I tedeschi scelgono Busto. «Battuti i disfattismi»

Stavolta sì. L’inaugurazione di un centro di ricerca e chimica coloristica nel cuore della città, realizzato riadattando una vecchia tessitura dell’800 di via Zappellini in un moderno showroom di sperimentazione, val bene un brindisi al rilancio del distretto tessile bustocco. Vale anche se la spinta economica arriva dalla Germania, cioè dalla multinazionale bavarese Rudolf, che ha scelto il territorio per insediare la propria base italiana, oggi composta da una decina di dipendenti e con un fatturato previsto di 15 milioni di euro all’anno.

«Questa inaugurazione dimostra quanto Busto sia ancora oggi una piazza appetibile e viva, anche sul fronte imprenditoriale, a dispetto di alcune teorie disfattiste», sintetizza l’assessore all’industria Manuela Maffioli, convinta che i teutonici «sono evidentemente consapevoli della grandezza delle nostre strutture ma soprattutto del nostro know how». Di certo a guidarli sulla rotta della Manchester d’Italia è stato Alberto De Conti, il manager responsabile della diffusione moda dell’azienda, convinto che «qui c’è una tradizione e un affaccio sul sistema milanese che può darci una spinta in più».

Ecco allora il varo di Hub 1922, con sguardo sull’ecosistema modaiolo milanese. In quei locali rinnovati si testeranno le nuove colorazioni del tessuto denim, cioè dei jeans, per lanciare la tendenza che ne verrà fuori in tutto il mondo. «È per noi un orgoglio che questi imprenditori abbiano aperto la loro unica sede italiana proprio qui», spiega il sindaco Emanuele Antonelli, affiancato dal consigliere comunale leghista Alessandro Albani. «Siamo fieri e ci complimentiamo perché hanno creato un posto bellissimo». Assieme a lui c’è anche il vicesindaco Isabella Tovaglieri, che con la collega Maffioli accompagnò i bavaresi in un’esplorazione all’ex calzaturificio Borri: «Abbiamo seguito dall’inizio la nascita di questo progetto – dice – e, anche se in origine avevano valutato altre opportunità sul territorio, alla fine hanno scelto proprio Busto Arsizio per lanciare un’attività di prestigio, innovativa e di respiro internazionale. Significativo è poi il fatto che l’impresa creerà anche nuovi posti di lavoro».

A complimentarsi con gli investitori, in primis con l’amministratore delegato Wolfang Anton Schumann, arriva anche Alessandra Moretti, nome di spicco del Partito Democratico (è stata deputata ed europarlamentare, oggi siede in consiglio regionale Veneto), la quale applaude «chi investe con coraggio in Italia, nonostante tutto».