I suoi artigiani in lacrime «Irrefrenabile resta il vuoto»

La Provincia Varese - 08/05/2016

Tutto il mondo dell’economia varesina piange la scomparsa di Renato Scapolan. «È una perdita immensa che lascia un grande vuoto in tutti noi – afferma Davide Galli, presidente di Confartigianato Varese – perché Renato era prima di tutto un imprenditore attento ai bisogni dei suoi colleghi e del territorio. Un uomo curioso, irrefrenabile nell’entusiasmo e nell’accettare sfide imprenditoriali, mosso da un vero spirito collaborativo nei confronti di tutti coloro che alle aziende della provincia guardano con impegno e devozione». Scapolan ha ricoperto vari incarichi, oltre a essere una della colonne portanti di Confartigianato. «Ha sempre vissuto i suoi incarichi con passione, orgoglio e quella responsabilità tipica di chi, da imprenditore, lavora per il bene non solo dell’impresa ma di tutta la collettività» conclude Galli. Profondo cordoglio arriva anche da Univa. «L’improvvisa scomparsa di Scapolan ci lascia di stucco ed esterrefatti – dichiara il presidente di Univa Riccardo Comerio – e crea un vuoto umano prima ancora che istituzionale». «Di lui conserverò il ricordo di una persona schietta e sincera, due doti rare che ho avuto modo di apprezzare durante un confronto che in questi ultimi anni è stato quotidiano, per il mio ruolo sia di presidente di Univa che di Provex; un’operazione portata avanti insieme con grande lungimiranza». Cordoglio anche da parte dei sindacati. «Lo ricordo come persona schietta – afferma Umberto Colombo, segretario Cgil Varese – Ci siamo confrontati con lui in particolare per i problemi dei frontalieri e per Malpensa; ci siamo molte volte trovati in sintonia e anche nelle divergenze ho sempre apprezzato la sua sincerità e lealtà». «Scapolan non si è fermato mai davanti agli ostacoli; l’avevo visto di recente determinato come sempre. Era un uomo aperto al dialogo, sempre, anche con le parti sociali» il ricordo di Roberto Pagano, segretario aggiunto della Cisl dei Laghi