I sindaci di Malpensa da Fontana: «Regione costruisca le strade promesse nel 1999»

La stesura di un nuovo Piano d’area Malpensa per regolare lo sviluppo attorno all’aeroporto – tornato a crescere con numeri da record – e l’immediata realizzazione delle opere viabilistiche indicate come necessarie per l’apertura del Terminal 1 (era il 1998) ma rimaste soltanto sulla carta. Sono queste le due richieste che i nove sindaci del Cuv (Somma, Lonate, Ferno, Golasecca, Arsago, Vizzola, Samarate, Cardano, Casorate) porteranno al tavolo giovedì 14 febbraio a Milano per il primo incontro ufficiale con il governatore lombardo Attilio Fontana. All’incontro parteciperà anche Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile.

Opere incompiute
Secondo i nove sindaci del Cuv, con i nuovi volumi di traffico a Malpensa «la viabilità dell’intorno aeroportuale oggi è al collasso». La colpa è la mancata realizzazione delle opere riguardanti l’accessibilità che la Regione Lombardia, già vent’anni fa, aveva definito come «interventi prioritari di definitiva individuazione», salvo poi dimenticarsene. L’elenco completo ne contemplava dieci: la Boffalora, la variante alla SS33 Rho-Gallarate (Castano-Arluno), la nuova SS341 da Gallarate a Vanzaghello, la bretella di Gallarate, la tangenziale di Somma con il collegamento Malpensa-Besnate, la variante alla Sp40 e alla Sp28 a Samarate, la tangenziale ovest di Gallarate (Besnate-Cardano), la Sp 19 da Legnano a Gorla Minore e il potenziamento della stazione ferroviaria Lonate-Ferno. Di queste, quante sono state effettivamente realizzate? Non più di tre.

Ancora più traffico
A rileggere il Piano d’Area del 1999 salta all’occhio il classico paradosso all’italiana. Le strade, che sono soltanto un costo, nessuno le ha costruite, mentre i progetti di sviluppo di nuovo cemento attorno a Malpensa – ovvero dove c’è business – sono stati quasi tutti rispettati, portando così ulteriore traffico su strade che erano già insufficienti prima della loro realizzazione. Un esempio? Malpensafiere, costruito esattamente come il Trade center di Vizzola (che prestò verrà quadruplicato con l’apertura persino di un centro commerciale) e la zona industriale di Somma Lombardo.