I sindaci del Varesotto dialogano con le Poste «Speriamo nel futuro»

La Prealpina -

Tanti sindaci del Varesotto ieri a Roma per provare a “dialogare” con Posteitaliane, dopo le proteste dei mesi scorsi per i tanti disagi e disservizi. Poste Italiane ha infatti riunito i primi cittadini dei piccoli Comuni d’Italia con l’obiettivo di promuovere un dialogo diretto e permanente, per confrontarsi sulle esigenze specifiche del territorio ed attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti. All’incontro, svolto alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini e promosso in collaborazione con Anci e Uncem, hanno partecipato oltre 3000 sindaci e più di 100 fra parlamentari e autorità.

L’amministratore delegato di Posteitaliane, Matteo Del Fante ha presentato 10 impegni per i piccoli Comuni: un programma di servizi dedicati basato sull’importanza strategica di mantenere aperti tutti gli Uffici Postali situati nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.

Il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, si dice soddisfatto per le rassicurazioni sui tre uffici postali che ha nel suo territorio, due dei quali in zone montane. «La mattinata si è svolta in un clima un po’ surreale», racconta, «con la sensazione di essere in una straordinaria operazione di marketing ed i riferimenti al servizio di tesoreria per la pubblica amministrazione con Cassa Depositi e Prestiti è indicativo. Hanno descritto situazioni fantastiche che fanno un po’ a pugni con i gravi disservizi vissuti dagli utenti anche nei piccoli Comuni fino a poco tempo fa. Al di fuori di questo», chiarisce Passera, «torno a casa rinfrancato rispetto le promesse fatte di stabilizzare i postini ed aumentare la presenza di personale in aree turistiche come le nostre. Questo è importante se consideriamo che noi ad agosto, nel pieno afflusso turistico, avevamo gli uffici aperti solo tre giorni settimanali. Voglio credere nell’impegno preso». Il primo cittadino ha centrato il punto, oltre al potenziamento delle risorse degli Uffici postali nei Comuni turistici, Poste Italiane punta a trovare una sinergia con i piccoli Comuni per il servizio di Tesoreria da gestire in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti.

«Se Posteitaliane mantiene gli impegni presi noi siamo al loro fianco». Così il sindaco Alessandro Boriani ieri presente a Roma insieme agli altri tremila primi cittadini di piccoli paesi. Con lui altri colleghi della nostra zona: Giuseppe Iocca, sindaco di Malgesso, Alessandro Granella di Bregano, Luciano Puggioni di Bardello, Eleonora Paolelli di Bodio Lomnago, Michele Ballarini, capogruppo di maggioranza e consigliere delegato all’amministrazione digitale di Comerio. «Dieci sono stati gli impegni presi», continua Boriani: «tra quelli più importanti c’è l’impegno a non chiudere gli uffici situati nei paesi al di sotto di cinquemila abitanti. Da aggiungere il servizio dello sportello bancomat e di tesoreria a cui affidare la gestione dei flussi finanziari del Comune. Siamo molto soddisfatti di tali impegni. Si tratta di un cambio di strategia fondamentale che coniuga le esigenze del campanile, patrimonio straordinario per la comunità con le esigenze dell’innovazione».

«Con la volontà di implementare i servizi», spiega Eleonora Paolelli, «è stato aggiunto un tassello importante per il riequilibrio dell’approccio delle piccole comunità con Posteitaliane». Il sindaco di Bodio Lomnago pone l’accento sugli altri punti che verranno attuati quali l’istituzione di un ufficio centrale per le esigenze delle amministrazioni comunali, del servizio di portalettere a domicilio su appuntamento, l’estensione della rete wi-fi gratuita, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre l’offerta alla comunità in uso gratuito di beni immobili all’insegna della solidarietà e l’inserimento della videosorveglianza all’interno e all’esterno degli uffici.