I saldi fanno il pienone. Ma non per tutti

La Prealpina - 09/01/2017

Partenza dei saldi a due velocità nel Luinese: se le grandi catene commerciali fanno un bilancio positivo dei primi giorni di sconti, diversa è la situazione per i piccoli negozi di paese che nella maggior parte dei casi si sono definiti poco soddisfatti della partenza dei saldi, registrando uno scarso afflusso di clientela. Le grandi catene commerciali di abbigliamento hanno iniziato con ribassi medi dei prezzi: tutti hanno saldato la merce al 30% e in alcuni casi al 50%: la clientela sembra aver apprezzato e diversi negozi luinesi sono rimasti aperti anche nel giorno dell’Epifania, registrando un buon afflusso di clienti. A farla ancora da padrone sono spessi i clienti che vengono da oltre confine: nel comparto abbigliamento alcuni commercianti hanno registrato la presenza di diversi clienti svizzeri ma anche di una buona fetta di habituè che hanno approfittato degli sconti per rinnovare il guardaroba.

Rispetto allo scorso anno piu’ di un commerciante ha notato un leggero incremento delle vendite e nel periodo natalizio l’afflusso di clientela, soprattutto svizzera, è stato positivo. Situazione opposta per i piccoli commercianti che hanno definito la partenza dei saldi negativa: pochi i clienti che hanno scelto di fare acquisti nei negozi locali, gestiti spesso da una sola famiglia. Secondo questa categoria di negozianti la colpa non è solo della crisi: la nascita di numerosi centri commerciali, nonché la diffusione dei siti internet per gli acquisti sta avendo un peso sempre maggiore sul calo delle vendite.

Spesso, secondo diversi commercianti, viene prediletto un prezzo piu’ basso a fronte del servizio offerto in negozio: ad esempio una consulenza personalizzata per la scelta di un abito o la scelta di un capo unico o artigianale che ha ovviamente un costo spesso piu’ alto. Altri commercianti locali pensano che una buona scelta sia quella di rivedere la politica generale sui saldi e fare in modi che gli sconti non vengano anticipati a stagione ancora in corso ma portati a fine stagione come avveniva in passato.

In tanti si sono detti costretti a ribassare di molto i prezzi per riuscire ad attirare i clienti ma di non ottenere in questo modo alcun guadagno, dovendo spesso vendere al prezzo di costo. Altri commercianti hanno invece fatto appello al Comune, chiedendo migliori politiche turistiche e commerciali. C’è chi chiede di rendere pedonali alcune aree centrali, chi chiede maggiori eventi e manifestazioni per le vie del centro e chi dice che negli anni sia stato privilegiato troppo il mercato che ogni mercoledì occupa numerose vie cittadine, a scapito invece dei piccoli commercianti locali.