I piloti, il mito, il fascino antico

Prealpina.it - 03/07/2017

Piloti entrati nel mito e grandi imprese dell’automobilismo. Se n’è parlato venerdì 30, negli uffici della Varese Sport Commission, nel corso della prima parte delle verifiche della Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori, edizione 26 in chiave rievocativa.

Oggi, sabato 1° luglio alle 12.30, l’evento scatterà da piazza Monte Grappa con 117 auto storiche e si articolerà su 220 chilometri e 65 prove crono di regolarità con regia del club Varese Auto Moto Storiche: la validità è per il Tricolore Asi e quinta delle nove gare del Criterium “Dagli Appennini alle Alpi”.

Presenti alle operazioni preliminari i due mossieri che sventoleranno il tricolore: Gianfranco Palazzoli, 82enne varesino con brillante passato agonistico tra moto, auto e direzioni sportive in Formula 1, e Veronica Ascari, 40enne nipote del grande Alberto, milanese che amava Varese, vincitore in moto nella Campo dei Fiori ’37 e due volte iridato con la Ferrari in Formula 1.

«La mia famiglia milanese durante la guerra si rifugiò ad Arcisate nella casa dove abitò Peppino Prisco, storico vicepresidente dell’Inter – esordisce Palazzoli – Iniziai in moto nel ’55 con Iso, Rumi, Aermacchi: ricordo la mia “Campo dei Fiori” con folla immensa che si arrampicava sui muri, alle staccate da brivido sopra Velate e al bivio di Sacro Monte. Ho sentito parlare della sezione moto nell’edizione 2018: scelta felice, il club Vams valorizza bene il motore storico».

«Nonno Alberto è un mito – interviene Veronica Ascari -. Ho letto il libro su Varese-Campo dei Fiori e personaggi come Eugenio Castellotti, Renato Balestrero, Gian Maria Cornaggia Medici, Bruno Martignoni, Edo Lualdi Gabardi erano stimati da lui e da papà Tonino. Conserviamo le registrazioni di interviste Rai al grande Alberto e lettere che Enzo Ferrari gli scrisse dopo le vittorie iridate nei campionati di Formula 1 del 1952 e del 1953, due anni prima di morire sul circuito di Monza. Nonno parlava spesso con orgoglio della Varese-Campo dei Fiori 1937 che vinse in sella alla Gilera 500: in quella stagione trionfò in otto gare prima di passare al volante».

Radici storiche profonde e attualità sportiva dinamica. Perché vincere a Varese vale doppio. Ne sanno qualcosa i protagonisti della regolarità: svizzeri, tedeschi, toscani, siciliani, veneti e tanti lombardi che oggi sono divisi in due gruppi, per vincere. Cronometri meccanici e strumenti elettronici.

Momento clou il Match Race: si attende la folla stasera, dalle 20 alle 23, alle sfide ad eliminazione di fronte a Palazzo Estense.

Molto attesi i due concorsi di eleganza a Porto Ceresio (ore 17) ed in via Sacco a Varese (ore 19) oltre alla mostra di foto antiche alla Wg Art di via Robbioni.

Dalle 9 alle 13, museo a cielo aperto da lustrarsi gli occhi in zona partenza. Lancia vanta 10 modelli: Augusta, Aprilia, Aurelia, Appia, Flavia, Fulvia, Stratos, Beta Montecarlo, Beta Coupé, Delta. Jaguar schiera SS100, E-Type, XK 140 Ots e C-Type che ha vinto a Le Mans. Terzetto per Austin Healey, MG e Triumph, oltre al ventaglio di Abarth, Alfa Romeo,Bmw, Citroen, Chevrolet, Mercedes, Siata, Sunbeam, Volkswagen e altre.

Ad aprire la fila venti Porsche del tributo dedicato alla Casa di Stoccarda. E non potevano mancare due Ferrari storiche – la 208 e la 348 – in onore ai 70 anni della Casa di Maranello.

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Non potevano che essere loro i primi, puntuali come orologi… svizzeri. Il team Eberhard di Coira, Canton Grigioni, alle 17 di venerdì si è presentato al gran completo alle verifiche, negli uffici IAT (Informazioni accoglienza turistica). Sette gli equipaggi guidati dal direttore sportivo Simon Muller con auto di levatura: dalla Jaguar SS100 a Triumph Tr2 Sport. Con una stella attesissima a Varese: la Lancia Stratos con motore 6 cilindri 2400 della Ferrari Dino.

Le verifiche della Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori proseguiranno oggi fino alle 11.30. Dopo la formazione del museo a cielo aperto, tra via Bernascone e piazza Ragazzi del ’99, alle 12.30 le partenze in piazza Monte Grappa, a cominciare dal tributo Porsche, poi le auto della gara Asi, per chiudere con le storiche della sezione turistica. Dopo la partenza, la prima ascesa a Sacro Monte e Campo dei Fiori, poi verso i laghi Maggiore, Comabbio e Monate, a Cadrezzate, per solcare Valcuvia, Valtravaglia, Valganna. Si sale a Sette Termini per raggiungere Porto Ceresio alle 17. Da lì verso il capoluogo, la seconda ascesa al Campo dei Fiori prima del match race serale, di fronte a Palazzo Estense, dalle 20 alle 23.

Domani, dalle 9, percorso più breve: da piazza Repubblica si andrà in Valle Olona con premiazione finale a Villa Monte Morone di Malnate.