I negozianti dettano la loro agenda «Viabilità e parcheggi per salvarci»

«Una vera promozione e valorizzazione del nostro territorio, un radicale intervento per modificare la viabilità della città, più parcheggi per varesini e visitatori». Questi sono sostanzialmente i punti cardine sottoposti dai commercianti del centro al candidato sindaco del centrodestra Paolo Orrigoni e che, domani, saranno oggetto del confronto con quello del centrosinistra Davide Galimberti. Le hanno tentate tutte Il commercio è in crisi. Questo è un dato di fatto e i negozianti varesini sanno bene che poco si può fare per invogliare la gente a comprare. Nell’ultimo anno le hanno tentate proprio tutte, ingegnandosi con l’organizzazione di eventi, apericene e sfilate. Ma nulla sembra smuovere le acque. Consapevoli di questa situazione di stallo generalizzata, i commercianti però sono convinti che ci siano alcuni passaggi fondamentali che vanno compiuti per rendere Varese più favorevole al commercio. «Parlo da commerciante e non da candidato alla lista Orrigoni – precisa Alessio Sperati, titolare del negozio Zoopark in via Donizetti – C’è bisogno di un cambiamento radicale su alcuni fronti se vogliamo permettere ai piccolo commercianti della città come me di poter continuare a tenere aperta la propria attività». In primo luogo, Sperati chiede una reale valorizzazione e promozione del territorio. Opinione condivisa da gran parte dei suoi “colleghi” del centro storico. «Chi viene a Varese a visitare le bellezze che il nostro territorio offre, difficilmente viene poi fatto confluire in centro città – spiega – È necessario creare una rete, come avviene a Como, che una volta visitata villa Panza e il Sacro Monte faccia in modo di dirottare i turisti nel cuore pulsante cittadino. Un’idea potrebbe essere quella di creare una pinacoteca proprio in pieno centro». A questa richiesta ne segue una seconda. Seconda non per importanza ma perché direttamente collegata alla prima: la rivisitazione della viabilità. «La viabilità a Varese è scandalosa», affermano all’unisono i commercianti del centro. Un problema, quello viabilistico, noto da sempre e sottoposto più volte al vaglio delle istituzioni proprio dai negozianti. Via Sempione non basta Tra questi anche Giuseppe Giovanni Davì, titolare del negozio di parrucchiere da uomo di via Donizetti che da sempre lamenta «un gran caos con la nuova viabilità venutasi a creare con l’allargamento della zona pedonale». La questione, però, riguarda gran parte della città. «Il problema parte dall’ingresso alla città – continua Yvonne Rosa, titolare del negozio di abbigliamento e calzature 3ND Word – Se una persona che viene da fuori città rimane in coda 40 minuti per raggiunge il centro e poi, se sbaglia strada, deve rieffettuare il giro completo attorno al centro impiegando altri 20 minuti, perde la voglia di tornarci». A questo si aggiunge la difficoltà di trovare parcheggio. «È inutile insistere dicendo che i posti auto ci sono nel multipiano interrato del Le Corti – continua Rosa – La gente che va al Le Corti difficilmente viene nella zona pedonale a fare shopping». «C’è anche chi non vuole parcheggiare lì perché non si sente sicuro e, visti anche i recenti episodi di cronaca, non è solo una percezione». I negozianti, quindi, abbracciano con favore la realizzazione del nuovo parcheggio in via Sempione, ma secondo loro quest’opera non basta. «Ne serve uno anche sull’altro lato della zona pedonale – affermano Sperati e Rosa – Se non sarà quello pensato originariamente in via Luini, che si trovi un altro luogo». Ma non solo. «È importante – conclude Yvonne Rosa – che i parcheggi esistenti tornino a essere gratuiti nella pausa pranzo e alla sera».