I bolidi Bertone in sosta a Volandia

Le auto sono già arrivate al museo e in rete cominciano a circolare le prime immagini. Tanto che il presidente di Volandia, Marco Reguzzoni, adesso non può più mantenere il segreto davanti all’evidenza dei fatti. «Sì, è vero, abbiamo firmato con l’Asi una convenzione», conferma. «Per i prossimi due anni avremo l’onore di ospitare la Collezione Bertone in un’area dedicata che stiamo allestendo».

Sono 79 le automobili da collezione, il cui valore storico è talmente elevato da avere il vincolo della Soprintendenza. Di proprietà dell’Automotoclub storico italiano, da anni sono chiuse all’interno degli edifici dell’ex Centro stile Bertone di Caprie (Torino), ma grazie a Volandia torneranno a essere visibili al grande pubblico appassionato di motori. Si tratta di una soluzione temporanea in quanto l’obiettivo di lungo termine è la realizzazione di un museo dell’auto a Torino (sono due le ipotesi al vaglio: l’ex cartiera Burgo a San Mauro Torinese o un padiglione di Torino Esposizioni), ma dato che in Italia non c’è cosa più definitiva delle soluzioni provvisorie, a Case Nuove la Collezione Bertone potrebbe anche rimanere molto più a lungo del tempo concordato.

«Francamente non lo so», dice Reguzzoni. Ma secondo lui è un falso problema. «Il successo di Volandia è la sua capacità di proporre sempre cose nuove», rimarca a tal proposito. «E se tra due anni questi splendidi modelli non ci saranno più, di sicuro avremo già qualcos’altro di altrettanto valore pronto ad arrivare al museo».

La Collezione Bertone rappresenta una eccellenza dell’industria automobilistica nazionale e internazionale. Comprende Ferrari e Fiat da competizione (come la mitica X1/9), ma anche Aston Martin, Jaguar, Porsche, Bmw e tante altre marche. Include persino numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone e dai suoi collaboratori, come per esempio il Runabout, concept car della Autobianchi progettata dal designer Marcello Gandini e messa in mostra in occasione del Salone dell’automobile di Torino del 1969. Tra i 79 gioielli anche le Lamborghini Miura, Espada e Countach, una Lancia Stratos stradale, una Alfa Romeo Giulia SS, una Giulia Sprint e una Montreal.

L’inaugurazione ufficiale, rende noto Reguzzoni, è in agenda per il prossimo marzo. Ma la collezione sarà aperta al pubblico di Volandia molto prima. «Prestissimo, le macchine sono all’interno del museo e gli allestimenti sono già quasi tutti pronti».

Lo staff tecnico sta inoltre ultimando i lavori per consentire ai visitatori di poter salire a bordo dell’Md80: l’aereo più grande esposto al Parco e museo del volo sorto negli storici capannoni della Caproni. Velivolo commerciale di notevole successo arrivato due settimane attraverso uno spettacolare spostamento dal piazzale di Malpensa: il trasferimento è stato possibile mediante l’utilizzo di due gru da 350 tonnellate ciascuna.