I biglietti costano meno aumentano i passeggeri

La Prealpina - 12/04/2017

Crescono i passeggeri, diminuisce il prezzo dei biglietti. E’ la legge tra la domanda e l’offerta. Ma nel trasporto aereo il processo vale soprattutto all’inverso: è proprio la diminuzione del prezzo del carburante nell’ultimo anno ad aver portato a un abbassamento delle tariffe, dando una spinta propulsiva agli acquisti.

Secondo le rilevazioni Iata – l’associazione che riunisce le principali compagnie aeree del mondo – negli ultimi dodici mesi le tariffe medie sono

scese del 10 per cento. E di conseguenza il traffico aereo internazionale continua a marciare a ritmo molto sostenuto. Una buona notizia per i passeggeri, un po’ meno per i vettori, che hanno gli aerei più pieni ma le casse meno colme. L’aumento della domanda non va infatti di pari passo con i margini di profitto, scesi di otto punti percentuali.

Questo fenomeno, di portata globale, si riflette con le stesse dinamiche in chiave locale a Malpensa, dove il traffico cresce da ventidue mesi in modo continuato e negli ultimi quattro in modo esponenziale, a doppia cifra. Prendiamo New York, oggi raggiungibile (sia al Jfk sia all’aeroporto di Newark) dallo scalo varesino con ben quattro compagnie differenti (Emirates, Delta, American Airlines e Alitalia) per un totale di 28 frequenze settimanali. E’ di gran lunga la prima rotta intercontinentale per numero di passeggeri trasportati, circa 700mila persone all’anno, con un netto incremento rispetto al passato grazie anche al prezzo medio del biglietto che è crollato, in bassa stagione, fin sotto i 400 euro andata e ritorno. Nel corto e medio raggio ha spinto invece verso la diminuzione del biglietto aereo l’arrivo a Malpensa di Ryanair, la regina della low cost, proponendo tariffe che al Terminal 1 non si erano mai viste.