Hupac compie cinquant’anni«Il nostro carico è aria pulita»

La Prealpina - 03/07/2017

Festa grande, ieri, al terminal Hupac di Busto e Gallarate per i 50 anni del gruppo. L’offerta di visite guidate, ristorazione e giochi per bambini è stato premiato da centinaia di famiglie. E non poteva essere altrimenti, visto lo stretto rapporto con il territorio che ha tenuto banco durante la tavola rotonda tenuta a sera.

Il legame fra il terminal e Busto è stato rilanciato dal senatore Giampietro Rossi, sindaco ai tempi dell’approdo in città del colosso dell’intermodalità. Rossi ha prima incontrato personalmente Theo Alleman, per 30 anni alla guida di Hupac, salutandolo con un messaggio in tedesco. Poi, tra i relatori dell’incontro (l’assessore ai Lavori pubblici Albero Riva, il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, e l’ex primo cittadino Gigi Farioli), ha affermato, alludendo a se stesso e ad Alleman: «Quando si incontrano una persona innamorata della propria città e una innamorata della propria società nascono grandi progetti. Il lavoro, qui, comunque non è completo. Vorrei che il fondatore di Hupac, con la sua forza, convincesse chi di dovere a trasformare il vecchio sito vicino alle ferrovie in un parcheggio solidale, gratuito per i pendolari. Inoltre sulle maglie della squadra di calcio che ci sta più a cuore, la Pro Patria, c’è la scritta Hupac. Sarebbe bello che questa collaborazione crescesse». «Il senatore merita risposte da parte mia» ha affermato Alleman.

Prima che le idee per nuove iniziative prendessero la scena, il direttore del gruppo, Bernhard Kunz, aveva fatto gli onori di casa e descritto la realtà Hupac: «Ha una strategia chiara che, stando alla Bocconi, ha generato un indotto tra i 3.500 e i 5.000 posti di lavoro tra qui e Novara. Investe, tanto che oggi conta 5.000 vagoni. Innova: in molti vengono a vedere come facciamo le manutenzioni. È vicina al cliente e ha un personale che costruisce ponti verso nuovi Paesi». Alleman ha invece ripercorso la storia del gruppo: i cinque soci iniziali e i 100 azionisti attuali, i dieci vagoni dell’esordio, l’idea, naufragata, di insediare un terminal a Segrate che spianò la strada alla collocazione a Busto, la recente espansione sul territorio di Gallarate. E i benefici del trasporto su rotaia per l’ambiente. «Il nostro carico più importante è l’aria pulita» ha concluso. Argomento ripreso dall’assessore Riva, che ha sottolineato un ritardo culturale e strategico dell’Italia in merito al trasporto su rotaia. «Ma Hupac – ha aggiunto – per noi è fondamentale e stiamo portando avanti un dialogo per una nuova espansione». Il tema degli investimenti è stato toccato anche da Cassani: «Hupac è destinato a diventare ancora più importante con le novità legate a tunnel del Gottardo e Alptransit. Purtroppo in Italia si mettono poche risorse nelle ferrovie, come dimostrano le aree abbandonate nella mia città».

Appello finale alle amministrazioni comunali di Farioli: «Devono svolgere un ruolo almeno di cabina di regia e sentire il vento. Il successo di Busto è nato dal fallimento di Segrate. Non bisogna piegarsi ai no del momento se si vuole avere l’opportunità di cambiare. Non appiattiamoci sugli strumenti di regolazione urbanistica del passato».