Human Technopole Riaffiorano i timori

La Prealpina - 13/12/2016

Il Governo Renzi ha impiegato parecchio tempo a garantire il suo contributo, adesso che lo ha fatto le dimissioni del premier e l’avvio di un nuovo esecutivo cambiano le carte in tavola e, in Regione Lombardia, tornano i timori per il futuro dell’area Expo. «Il progetto Human Technopole era molto spinto da Renzi. Non so se il nuovo governo avrà la stessa visione e vorrà investire – dichiara preoccupato il governatore Roberto Maroni – Non basta metterci qualche soldo per iniziare il progetto, bisogna crederci e bisogna sostenerlo. Io ci credo e voglio sostenerlo».

Nessun timore coinvolge, invece, il Patto per la Lombardia. «Questo accordo – ha garantito Maroni – è al sicuro. Quanto successo a Roma conferma il fatto che ho fatto bene a firmarlo prima del 4 dicembre. Inoltre il Patto è passato anche al Cipe. Quindi, i soldi ci sono e i fondi previsti per la Lombardia rimarranno sul nostro territorio, senza il rischio che possano essere spostati altrove». Di fatto, i 380 milioni destinati al nuovo campus della Statale in area Expo sono compresi nel Patto cui manca ancora la «cabina di regia con nomine fatte anche dal governo». «Mi auguro – ha auspicato Maroni – che si proceda rapidamente per istituirla».

Il 20 dicembre ci sarà una nuova riunione con tutti i sindaci delle città capoluogo di provincia sul Patto per la Lombardia e su altre problematiche. Quanto alle Province, «per ora rimangono nella Costituzione, ma la legge Delrio le ha cancellate. Dalla gente è arrivato, con il No, un messaggio chiaro». Maroni ha invitato al tavolo anche il presidente dell’Unione Province Lombarde per chiarire il tema delle cosiddette Aree Vaste. «Cercheremo anche su questo punto di sviluppare un modello lombardo – ha concluso -, per riparare i danni fatti da questa scellerata idea di cancellare senza cancellare, di togliere risorse». Tornando a Expo, per l’inchiesta sulla Piastra dei Servizi a carico, tra gli altri, dell’ex manager Antonio Acerbo e dell’ex presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita, data la mole del materiale raccolto, il sostituto pg Felice Isnardi ha chiesto al gip Andrea Ghinetti una proroga delle indagini di altri sei mesi per approfondire gli accertamenti.