«Ho fatto la maturità con l’assunzione in tasca»: under 20 in fabbrica

La Prealpina - 02/02/2017

Non sempre le giovani generazioni vengono dipinte in modo edificante. C’è anche chi li ha ribattezzati “generazione divano”, come a sottolineare la loro apatia nei confronti del mondo del lavoro e della vita in generale. Ma non è per tutti così. Ci sono anche under 30 e under 20 che si rimboccano le maniche e ottengono dei risultati. In primis un posto di lavoro in azienda, spesso nelle pmi artigiane. E anche nel Varesotto non sono pochi. Lo testimoniano alcuni ex studenti dell’Isis Newton di Varese, con la responsabile dell’ufficio placement dell’istituto, Paola Monfrini. Il punto di partenza è l’alternanza scuola-lavoro. Ottiene risultati chi durante gli anni trascorsi in classe, ha già avuto modo di confrontarsi con il mondo del lavoro attraverso alternanza o stage. È il caso di Damiano Lorusso, ventenne di Bregano, diplomato nella sezione manutenzione assistenza tecnica apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili, che alla Micropad di Brebbia non ha solo fatto uno stage, che poi s’è prolungato anche nel corso dell’estate, ma ha ottenuto un contratto in Garanzia Giovani che, a breve, si trasformerà in un tempo indeterminato: «Cosa mi hanno insegnato? Non il lavoro, ma a lavorare».

Certo essere scelti non è semplice, bisogna dimostrare di saper fare e di voler fare. Perché è vero che talvolta è l’impresa a chiedere all’istituto i nominativi dei ragazzi da inserire, ma poi tocca superare colloqui e selezioni. Racconta Arvid Dhima, 21 anni, di origine albanese, con un diploma da manutentore assistenza tecnica apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili e un’azienda – la Elettrica Piessepi Srl di Buguggiate – dove uno stage sta per trasformarsi in posto fisso: «Non sono stato il primo ad andare da loro, ma forse in me il titolare ha visto qualcuno che ci sapeva fare e lo faceva guadagnare». Con i dieci colleghi oggi le cose filano lisce e c’è soddisfazione reciproca: «Faccio quello per cui ho studiato e che credo di saper fare bene».

Certo alternanza scuola-lavoro, apprendistato e Garanzia Giovani non bastano: servono convinzioni forti, da parte dei giovani e dei titolari. Marco Sportelli, varesino di 21 anni, quando tre ore dopo la maturità è stato chiamato – assieme ad altri – per un colloquio alla Itb srl di Induno Olona, la convinzione ha dimostrato d’averla: «Hanno chiesto, tu cosa sai fare? Ho risposto: con il tempo farò tutto». Ma cosa cercano le imprese? A volte ciò che in professionisti over 30 o 40 è più difficile trovare. Lo rivela Giorgio Gioacchini, 20 anni, sezione meccatronica con specializzazione in energia: «Ho fatto uno stage in Whirlpool, poi un colloquio alla Tecniplast di Buguggiate. Eravamo in cento e mi hanno richiamato. Al quarto incontro mi hanno chiesto se fossi disposto a viaggiare. Ho risposto “La valigia è in auto, ditemi dove devo andare”». E’ così iniziato il percorso alla Iwt di Casale Litta, gruppo Tecniplast: «A maggio, prima della maturità, sapevo che avrei lavorato. Ho iniziato ad assemblare macchine, oggi ho già alle spalle un viaggio a Praga».