Hammond, c’è un compratore L’azienda ha avviato la trattativa

La Prealpina - 24/01/2019

MARNATE – Si riaccende la speranza per i 40 dipendenti della Hammond Power Solutions: ci sarebbero dei compratori che stanno trattando con l’azienda multinazionale canadese per l’acquisto. Le trattative sono delicate ma ieri i sindacati, dopo l’incontro nell’ufficio dei legali della società, hanno confermato la presenza di un possibile cavaliere bianco. I rumors si erano diffusi già da qualche settimana, ma pareva che la manovra fosse alquanto spregiudicata. Ieri, dopo l’incontro negli uffici dello studio legale R&P di Busto Arsizio tra il responsabile delle Risorse umane arrivato dal Canada, gli avvocati e le rappresentanze sindacali (Fim Cisl – Fiom Cgil) e le rispettive Rsu, è giunta la conferma. La situazione è delicata anche se i sindacalisti Ilaria Campagner e Rino Pezone e alla fine dell’incontro hanno c commentato: «Si è fatta luce sulle reali motivazioni che hanno spinto la società canadese ad aprire la procedura di cessata attività, ragioni che sono puramente economiche e di business». Un timore che i sindacalisti avevano fin dal principio della vicenda e che hanno confermato: «C’è la reale presenza di compratori interessati all’acquisizione nel suo complesso con cui sono ancora in corso trattative e valutazioni da ambo le parti. Abbiamo ribadito la necessità di mantenere attivo tutto l’organico in essere e che la corporate canadese si assuma tutta la responsabilità di quello che è successo e di quello che succederà in caso di buon fine o fallimento delle trattative». Sul fronte aziendale, già la scorsa settimana i dipendenti avevano consentito la consegna di materiali ai clienti, in modo da non perdere gli ordini in essere. «Nel segno della responsabilità i dipendenti si impegnano a riprendere l’attività lavorativa a rotazione per esperire le esigenze aziendali nel rispetto delle aziende interessate all’acquisizione» spiegano i sindacati in merito al fatto che oggi i dipendenti inizieranno a lavorare. Ma sottolineano: «Resta ferma la delusione di tutti nei confronti di Hammond Power Solutions Canada per come sta affrontando l’intera vicenda con leggerezza e superficialità». Il prossimo incontro è fissato il 4 febbraio. «Ci auguriamo di avere risposte positive – concludono i sindacalisti – che soddisfino le richieste delle lavoratici e dei lavoratori». Ora non resta che attendere anche i tempi tecnici scanditi da incontri prefissati e, nel caso in cui l’azienda dovesse cessare l’attività come annunciato il 18 dicembre, i sindacati dovranno chiedere ammortizzatori sociali per i dipendenti.