Guttuso riapre le “sale cinesi”

eri gli ultimi ritocchi alle sale espositive, oggi l’arrivo dei primi, preziosi dipinti del maestro di Bagheria e di Velate.

Il conto alla rovescia, per l’inaugurazione della grande mostra dedicata da Varese a Renato Guttuso, procede in parallelo con gli interventi di sistemazione degli spazi di Villa Mirabello, che da domenica prossima al 6 gennaio 2020 accoglieranno per la prima volta venticinque tele, celebri e meno conosciute, dell’artista considerato uno dei «più interessanti intellettuali del Novecento italiano» e che scelse la “città giardino” come rifugio e laboratorio di idee e creatività.

Ancora ieri, al piano terra della residenza settecentesca, sede dei Musei civici, un’équipe di restauratori e tecnici in camice bianco era al lavoro per posizionare i grandi pannelli azzurri che faranno da supporto ai quadri, per orientare le luci e verificare il funzionamento degli impianti di sicurezza e di regolazione dell’umidità.

Nei giorni scorsi, dopo settimane di cantiere, era invece entrata in azione una squadra incaricata di effettuare le pulizie dell’intera area espositiva e in particolare delle tre sale “cinesi”, chiuse al pubblico da almeno una decina d’anni e che saranno riaperte proprio in occasione del taglio del nastro della mostra, curata da Serena Contini con la collaborazione della Fondazione Pellin, da cui provengono ben ventuno dipinti, e di altri collezionisti privati.

«E’ una sezione di Villa Mirabello che sarà restituita alla città proprio attraverso la mostra di Guttuso – sottolineano in municipio – e che tornerà in futuro a ospitare parte del patrimonio artistico custodito dei nostri musei e, perchè no?, altre rassegne temporanee di valore e richiamo. Sono spazi eleganti, caratterizzati da raffinate decorazioni pittoriche cinesi che qualcuno forse ricorderà ma che molti varesini non hanno mai visto».

Sempre ieri, intanto, l’Amministrazione comunale ha pubblicato la delibera di giunta che stabilisce i costi dei biglietti d’ingresso e gli orari di apertura dei musei cittadini nei mesi della mostra.

Confermata la scelta di prevedere un unico tagliando cumulativo: al costo di 5 euro sarà possibile visitare Villa Mirabello e anche il Castello di Masnago. Un biglietto ridotto sarà poi in vendita a 3 euro per gruppi di almeno dieci visitatori, studenti universitari e iscritti a numerosi enti e associazioni culturali, mentre l’ingresso gratuito sarà garantito, tra gli altri, ai minorenni, ai disabili e ai loro accompagnatori.

Quanto ai tempi di visita, l’esecutivo di Palazzo Estense ha approvato un’estensione della possibilità di accedere a Villa Mirabello e alle altre sedi fino a 48 ore settimanali a fronte delle attuali 42, ovvero dal martedì alla domenica ininterrottamente dalle 10 alle 18.