Guidati dal telefonino: tutti i musei in una app

La Prealpina - 09/06/2017

Un progetto pilota che valorizza il sistema museale locale e, grazie a un bando della Regione Lombardia, fa compiere un salto in avanti alla rete museale cittadina.

Quella varesina sarà infatti la prima realtà italiana a dotarsi di contenuti di “Realtà aumentata”, una tecnologia dall’utilizzo molto ampio, che, applicata in questo ambito, offrirà al visitatore la possibilità di interagire con l’opera d’arte esposta e con l’ambiente in cui si trova. La tecnologia molto sofisticata è in realtà di semplice utilizzo e, come sempre più spesso accade, prevede di che il visitatore abbia con sé uno smartphone, sul quale si scarica la app Aurasma, completamente gratuita per i sistemi Ios e Android e valida per tutti i musei varesini, ovvero il Museo civico d’arte moderna e contemporanea del Castello di Masnago, i Musei civici di Villa Mirabello, il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese, La Casa museo Lodovico Pogliaghi, il Museo Castiglioni e il Centro espositivo Monsignor Macchi. Per accedere ai contenuti di “Realtà aumentata” basterà inquadrare il particolare, che sia opera o dettaglio architettonico indicato. A quel punto, il visitatore sarà accolto da una guida d’eccezione, un personaggio intimamente legato al luogo e alla sua storia, che fornirà informazioni e dettagli sulla propria figura, su quanto si potrà ammirare all’interno del museo e suggerisce possibili e nuovi itinerari di scoperta. La narrazione multimediale si conclude con l’invito ad esplorare il territorio o un altro museo della rete, fornendo le indicazioni necessarie per raggiungerlo.

A presentare ieri questo innovativo progetto a Villa Mirabello erano presenti ieri l’assessore cittadino alla Cultura Roberto Cecchi, il direttore dei Musei civici Daniele Cassinelli, Sara Meroni e Marco Pucci di Smart – Augmented Culture, la società che ha studiato e ideato i contenuti, e Jessica Silvani che si occupa di progetti di politiche culturali, la quale ha presentato il nuovo numero di Varese Musei, il free-press realizzato in collaborazione con il liceo artistico “Frattini” nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro: una pubblicazione gratuita che racconta i musei cittadini e a cui si aggiunge ora il museo di Villa Panza curato dal Fai. Con un linguaggio moderno e accattivante, gli studenti del “Frattini” hanno realizzato illustrazioni, testi, impaginazione e immagine coordinata della rete. Su Varese Musei sarà possibile leggere in dettaglio del percorso di “Realtà aumentata”, geolocalizzando i siti museali coinvolti: inquadrando il logo, si potrà sperimentare in anteprima la tecnologia.