Gruppo Sofinter, in Kuwait super commessa da 30 milioni

La Prealpina - 25/07/2016

Una commessa da trenta milioni di euro, sei caldaie progettate nella sede di Gallarate, realizzate nel milanese e ora pronte per essere installate in una delle più grandi raffinerie del Kuwait. Macchi Caldaie, divisione del Gruppo Sofinter che si occupa di caldaie industriali, Oil & Gas, ha messo a segno un colpo importante, che conferma il ruolo strategico assunto dal territorio in un settore chiave come quello dell’energia.

Macchi è una società che da 55 anni è leader internazionale nella fornitura di caldaie industriali e a recupero. A oggi, la società ha installato nel Golfo Persico oltre 180 impianti: oltre il 90% del suo fatturato, che nel 2015 è stato pari a 165 milioni di euro, deriva da commesse estere. Macchi non lavora solo con gli arabi: un altro importante mercato di riferimento della società sono gli Stati Uniti d’America, dove recentemente sono stati acquisiti 5 importanti contratti per un valore totale di oltre 35 milioni di euro. L’importante commessa ottenuta in Kuwait è però conferma dell’importante ruolo che la società di Gallarate ha in un paese considerato altamente strategico per chiunque si occupi di petrolio e più in generale di energia. Le sei caldaie saranno consegnate “chiavi in mano”, perché il cliente aveva espressamente richiesto impianti “plug & play”: assemblare macchine simili in pieno deserto sarebbe stato praticamente impossibile, così Macchi ha realizzato, montato e collaudato le caldaie nei suoi stabilimenti. Le ultime fase di assemblaggio si sono poi svolte sulla banchina Sofinter di Porto Marghera, dove sono state effettuate le prove idrauliche. Concluse le prove, le caldaie sono state chiuse in cassoni dal peso di 520 tonnellate l’uno. Le sei casse, lunghe 20 metri, larghe 14 e alte 12, sono state imbarcate giovedì 7 e ora stanno viaggiando alla volta del Golfo Persico.

Quella di Sofinter è la storia di un’azienda di successo, che ha ormai superato la riorganizzazione iniziata nel 2008, quando il gruppo indiano Gammon aveva acquistato quella che allora era l’ex Ansaldo Caldaie. Mille dipendenti tra gli uffici di Gallarate e gli stabilimenti sparsi in giro per l’Italia, il gruppo si occupa di caldaie ma anche di impianti per l’incenerimento dei rifiuti e per il trattamento di acqua e rifiuti.

Il marchio Macchi (Ex Macchi Caldaie) si occupa di caldaie industriali e di caldaie a recupero destinate a grandi complessi industriali di raffinazione; il secondo marchio del gruppo è Ac Boilers (ex Ansaldo Caldaie), azienda leader nel settore di progettazione, costruzione e installazione di caldaie di grande taglia per impianti di produzione di energia elettrica. Il terzo e ultimo marchio è Itea, che si occupa di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative ed è diventato uno dei più importanti centri di ricerca europei sullo sviluppo di tecniche di combustione che rispettano l’ambiente.