Grazie a Expo ci siamo aperti al mondo

La Prealpina - 05/07/2016

«L’agricoltura della provincia di Varese è fatta di prodotti fortemente identitari, che sanno camminare insieme al territorio. Il 2015 è stato un anno difficile, di congiuntura: ma è stato anche l’anno di Expo, che ci ha fatto conoscere al mondo, anche per la vicinanza territoriale con il polo di Rho-Pero. Dobbiamo partire da qui, per guardare avanti, nel segno della concertazione ma, allo stesso tempo, della piena consapevolezza di ciò che serve all’agricoltura della nostra provincia e alle sue imprese per costruire il suo futuro». Così Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese, ha aperto i lavori dell’Assemblea provinciale di Varese: ampio il confronto con la platea, numerosa e rappresentativa dell’intero territorio. Con lui il direttore Raffaello Betti e tutti i presidenti di sezione del territorio.

«Il 2015 ha marcato l’inizio dell’anno del latte, che ci ha portati a scendere più volte in piazza a difendere il presente e il futuro delle nostre stalle» sottolineano Fiori e Betti. «Una battaglia che non è finita ma che, grazie all’impegno diretto dei nostri allevatori ha conseguito l’importante risultato di ottenere l’etichettatura obbligatoria di origine per latte e derivati, annunciata nel corso della Giornata nazionale del latte italiano alla Fiera Milano Congressi, a fine maggio, direttamente del premier Matteo Renzi».

L’assemblea ha focalizzato anche lo stato dell’arte e le dinamiche dell’agricoltura prealpina, con un particolare riferimento alla scorsa annata (la panoramica tecnica è stata introdotta dal vicedirettore Paolo Frigo): un periodo non facile, che vede i nostri imprenditori agricoli alle prese con costi di produzione che negli ultimi dieci anni sono cresciuti con punte del +120%.

Risultano in aumento soprattutto i prezzi delle sementi (+4,8%), delle spese veterinarie (+3,3%) e dei concimi e ammendanti (+3,0%); nell’ultimo decennio si è registrato anche un aumento considerevole delle spese energetiche nei diversi ambiti.

Di contro, il raffronto tra l’anno 2015 e l’anno 2014, la variazione media annua dell’indice dei prezzi dei prodotti venduti è pari a –0,5%.

Nel 2015 le diminuzioni maggiori rispetto al 2014 hanno riguardato le foraggere (-22%), le patate (-7,0%) e i prodotti da animali (-6,4%). Gli unici prodotti che fanno registrare una variazione media annua positiva sono l’olio d’oliva (+32,3%) e la frutta (+2,5%).