«Grande evento che valorizza Varese»

La Prealpina - 02/10/2017

– Su un piatto della bilancia le strade chiuse e i disagi. Sull’altro, l’immagine (valorizzata) del territorio, l’indotto economico e «la coda lunga» del turismo. Da che parte pende allora l’ago? «Non c’è dubbio: dalla parte dei benefici in termini di attrattività e turismo». Parola di tre grandi manager che hanno partecipato alla Gran Fondo. «Gara molto bella, organizzata in modo splendido. E soprattutto grandi numeri: 2.800 partecipanti, molti con amici e famiglie al seguito»: questa la prima valutazione di Valerio De Molli, amministratore delegato di The European house-Ambrosetti, uno abituato ad eventi di primissimo piano. È un varesino. Una caduta durante la corsa non gli ha tolto il buonumore, anzi… «Manifestazione sportiva ben curata e ben gestita: ne ho fatte tante altre di questo tipo e devo dire che questa è una delle migliori». E lo è, secondo il manager, anche in tutto quello che è stato il “contorno” alla gara. «Ha messo in mostra le bellezze del territorio e questo, grazie all’effetto del passaparola, porterà vantaggi anche in futuro». Dunque, un buon investimento. Che ha già portato risultati immediati: si calcola un indotto di circa un milione di euro, spalmato su tutte le attività (dagli alberghi ai negozi). Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia, sottoscrive: «Complimento agli organizzatori, grande giornata di sport. Pensiamo poi ai tanti, circa trecento, partecipanti arrivati dall’estero che hanno ricavato un’impressione splendida di questo territorio e quindi contribuiranno a parlarne bene. I disagi per le strade chiuse? Credo proprio che il gioco sia valso la candela. Anche perché si è trattato di disagi circoscritti ad ore della giornata, non a giorni interi». L’amministratore di Vodafone è un esperto di queste competizioni e conferma che la Gran fondo della Tre Valli è un gradino sopra a tante, a quasi tutte. «Manifestazioni così fanno bene sotto tanti aspetti. Ci sono grandi città europee, come Berlino, Londra e Parigi, che si contendono l’organizzazione di questi eventi, consapevoli dei vantaggi che ne derivano. Credo che Varese debba sentirsi oggi orgogliosa». Massimo Beduschi è amministratore delegato di GroupM, una delle più grandi multinazionali di pubblicità e marketing. È rimasto molto soddisfatto dalla Gran Fondo. E piacevolmente sorpreso dall’affluenza di partecipanti. «Sono davvero tanti 2.800. Se pensiamo che alle Dolomiti, dopo tanti anni e tanta promozione, sono arrivati ora a 10.000 concorrenti, possiamo ben capire la portata della manifestazione a Varese». Il manager non ha dubbi sulla proiezione in avanti dei benefici in chiave turistica. «Sì perché è stata organizzata in modo perfetto e si è svolta in posti davvero molto belli. Più di così…». E se viene detto da chi, di mestiere, sa quali sono le buone strategie e i buoni investimenti, c’è da crederci

 

La città esce dal guscio. Soddisfatto il sindaco «E se arriva l’Ema a Milano, altre opportunità»

«Confermo che
si tratta di un buon investimento
anche per il futuro. Il Festival del
paesaggio unito alla manifestazione
sportiva rappresenta una grande
opportunità per Varese». A scambiare
qualche valutazione con i tre
manager-ciclisti sull’impatto, in
positivo, della Gran fondo, c’era ieri
anche il sindaco Davide Galimberti.
La sintesi – gli effetti non sono
solo immediati ma anche in prospettiva
– è stata condivisa da tutti.
«Abbiamo un territorio che merita
di essere fatto conoscere al meglio»
ha osservato il sindaco riferendosi
soprattutto alla vocazione ambientale.
La “coda lunga” dei ritorni in
chiave turistica, ovvero che dalle
buone impressioni possano scaturire
più arrivi a Varese, è tanto ma c’è
dell’altro: «La valorizzazione e la
promozione del territorio sono importanti
anche nella prospettiva
che l’Ema (Agenzia europea dei
medicinali Ndr) venga a Milano e
che si generino quindi sinergie con
Varese. Stiamo parlando di un ulteriore
indotto». Così Galimberti,
soddisfatto anche, soprattutto, dalla
grande affluenza di giovani e famiglie
nel centro cittadino, chiuso
alle auto, e nelle ville aperte per l’occasione.