Gran lavoro nelle cucine

Anche per i ristoranti del Varesotto sarà una Pasqua di lavoro. Come registra uno studio della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) i cui dati, come dice la referente locale, Antonella Zambelli, sono confermati anche nella provincia prealpina: la parola d’ordine è «aperti per ferie». A Pasqua, infatti, le saracinesche alzate sono state pari al 90% dei ristoranti, mentre a Pasquetta si è scesi comunque a un ragguardevole 82,2%. Mentre il 25 aprile e il 1 maggio la quasi totalità dei pubblici esercizi sarà aperta (98,2%). Gli altri dati interessanti dello studio riguardano «la crescita – sottolinea Zambelli – di attenzione al tema dello spreco: il 76% dei ristoratori è pronto a dare la possibilità ai clienti di portare a casa cibi e bevande ordinati e non consumati. E, a Varese città, per esempio, abbiamo lanciato l’opportunità del Rimpiattino e cioè di portare a casa l’eventuale avanzo del pasto». Un banco di prova dell’iniziativa presenta poche settimana fa sarà proprio la Pasqua. Secondo Fipe, anche per quest’anno sulle tavole pasquali trionferanno le proposte della tradizione (76,5%), agnello compreso, per un conto che si aggira mediamente attorno ai 45-55 euro a persona. La formula prediletta sarà quella del menù degustazione, nel 63% dei ristoranti. Infine, da parte degli esercenti, sono in aumento le proposte ad hoc per i più piccoli, presenti nel 37,5% dei ristoranti.