Gori, Rosati e Gatti: le idee sul lavoro con la Cgil

Importante confronto sulle elezioni regionali, questa mattina, alle Ville Ponti di Varese in un convegno organizzato dalla Cgil sullo sviluppo della nostra regione e sui temi del lavoro. Il sindacato ha chiamato a raccolta i tre candidati che rappresentano l’area di centro sinistra, Giorgio Gori del PD e alleati, Onorio Rosati per Liberi e uguali, Massimo Gatti per Sinistra per la Lombardia.

Molti temi sul fuoco, tutti interessanti, dalla tutela dei lavoratori, all’ambiente, la sanità, la crescita economica. Serrato il dibattito, aperto dal segretario provinciale della Cgil Umberto Colombo.

Il documento della Cgil apre su lavoro e sviluppo. Per la Cgil il tema del lavoro è strettamente connesso allo sviluppo economico e sociale della Lombardia. Si parla di fondi regionale e nazionali, e in particolare si critica il fatto che “in Lombardia la crescita dell’occupazione continua ad essere legata alle trasformazioni di lavoro a tempo parziale, confermando un problema per l’occupazione giovanile. La disoccupazione si è ridotta ma non è tornata ai livelli pre crisi, a sostegno che non vi sono adeguate politiche a sostegno della buona occupazione”.

Secondo la Cgil continua l’effetto di creare solo lavoro povero, parziale, frammentato, non adeguatamente retribuito e spesso senza garanzia dei diritti fondamentali. Le donne sono pagate di meno, e vi è la necessità che vi siano osservatori di controllo per applicare i contratti di settore anche nelle filiere produttive, ad esempio nella logistica e distribuzione, combattendo il lavoro nero.

Gori ha puntato molto sullo sviluppo e le necessità di un’alleanza con gli imprenditori seri, Rosati ha sottolineato la necessità di regole chiare e leggi regionali che rendano più forte il pubblico e meno selvaggio il mercato, Gattiha ribattuto che occorre un cambio di paradigma dell’intero sistema capitalistico, anche nella nostra regione.