Golf&Turismo tra Laghi e Prealpi

La Prealpina - 13/12/2016

Che cosa piace del golf e ne fa uno sport affascinante e attrattivo per un turismo di qualità? Una domanda cui cerca di dare una risposta Marco Dal Fior, “giornalista golfista” varesino. «In effetti, non so dire che cosa ci sia di così coinvolgente nel golf. Forse i luoghi in cui si pratica, e noi a Varese siamo fortunati; forse le mille sfumature di verde che ti abbracciano e ti seducono mentre cammini tra una buca e l’altra. E poi il silenzio da cui puoi farti avvolgere. O forse il fascino è tutto racchiuso in quel movimento di pochi secondi nei quali devi riuscire a concatenare i gesti in una certa sequenza per veder schizzare via la pallina verso la buca, seguirla con lo sguardo nel cielo, udire il tonfo lontano dell’atterraggio in green e pregustare il gorgoglio con il quale verrà inghiottita dalla buca dopo un facile putt».
Ecco, questo è il golf, con settanta milioni di persone che in tutto il mondo lo praticano. Di questi appassionati, uno su quattro almeno una volta all’anno parte per una vacanza con la sua bella sacca al seguito. E non sono turisti da poco: in media si fermano in albergo sette giorni contro tre o quattro di una vacanza senza mazze da golf al seguito. Sempre secondo la statistica, poi, i golfisti spendono tre volte più degli altri: ma solo il 7% del giro d’affari, stimato in ben trenta miliardi di euro, ruota attorno ai green (ingressi, noleggio dell’attrezzatura…); il resto è tutto collegato all’alloggio, al cibo, ai divertimenti e allo shopping.
Uno sport che fa bene insomma ai territori che ne sanno cogliere le potenzialità: «Ai piedi delle Prealpi abbiamo tutte le caratteristiche per essere una meta ideale per i golfisti – riprende Dal Fior –. Pensate alla bellezza del paesaggio, con il verde delle vallate prealpine che s’interseca con l’azzurro dei laghi. Pensate però anche alla presenza di un aeroporto come Malpensa, autentica porta verso il mondo. E in più campi per tutti i gusti e con le caratteristiche specifiche che cercano gli appassionati di questo sport. Golf e turismo in provincia di Varese sono un un’accoppiata vincente, destinata a crescere ulteriormente grazie al lavoro della Sport Commission promossa dalla Camera di Commercio».
Del resto, questo sport ha radici antiche sul nostro territorio, che oggi può vantare club e campi di assoluto valore e attrattività: «Quello del Golf Club Varese a Luvinate – sono sempre parole del giornalista golfista Dal Fior – è uno dei percorsi più belli perché è molto variegato e non ti stanca mai. E terminate le 18 buche, un’altra meraviglia: il vecchio monastero è diventata una club house ammirata da tutti».
Non mancano altre sedi prestigiose dove praticare questo sport in provincia di Varese: «Un altro club importante è quello delle Robinie a Solbiate Olona, il cui percorso è stato disegnato da una delle figure leggendarie del golf, il grande campione Jack Nicklaus. Anche al Golf dei Laghi di Travedona Monate, poi, il percorso disegnato da Mancinelli è molto bello, vario e impegnativo».
Il nostro territorio, in fatto di golf, non si fa mancare nulla. «Ci sono anche altri club, dove il campo è da nove buche anziché le tradizionali diciotto. È il caso del Panorama di Varese, autentica fucina di golfisti alla periferia del capoluogo, o del percorso di Ispra» conclude Marco Dal Fior prima di annunciare che, grazie anche al supporto della Sport Commission, nel 2017 il Golf Club Varese ospiterà dal 29 al 31 agosto il Trofeo Pallavicino. Una competizione che vale come campionato nazionale giovanile ragazze a squadre, con la partecipazione delle rappresentative di circa 50 Circoli da tutta Italia, che ci permetterà di scoprire le giovani promesse del golf azzurro, in grado di rinverdire gli allori di Diana Luna, Giulia Sergas e Federica Dassù.