«Gli sconti non bastano, tangenziale gratis»

La Prealpina - 18/09/2019

Giuseppe Licata è il nuovo rappresentante dei sindaci al Collegio di Vigilanza di Autostrada Pedemontana Lombarda. È stato eletto all’unanimità dai colleghi dei Comuni di Gazzada Schianno, Morazzone, Vedano Olona, Buguggiate, Cantello, Malnate, Varese, Brunello. «In questo caso non sarò il sindaco di Lozza ma la voce del territorio. Mi auguro che il nuovo presidente che vedo attivo si apra al dialogo», spiega Licata che succede all’ex sindaco di Gazzada Cristina Bertuletti che si è occupata di Pedemontana negli ultimi 10 anni. Ora al tavolo di controllo andrà il primo cittadino di Lozza che negli ultimi sei anni ha condotto una battaglia per il pedaggio gratuito della tangenziale. Richiesta rimasta al palo nonostante le mobilitazioni, i viaggi a Roma e le delegazioni partite da Lozza anche durante il governo di Matteo Renzi.

La battaglia madre

«La questione del pedaggio sarà la mia priorità, la battaglia madre», annuncia il primo cittadino di Lozza, «Parlo non solo a nome mio ma proprio da rappresentante del territorio che ha una necessità locale a cui si deve rispondere». E ancora: «Ho appreso leggendo la Prealpina e l’intervista al neo presidente Roberto Castelli del fallimento del progetto di pedaggio scontato per i mezzi pesanti. Ma aggiungo un tassello: ogni campagna di sconti sulla tangenziale sarà un fallimento perché serve la gratuità: abbiamo una strada provinciale troppo comoda. Chi spende soldi per un tratto così breve?». Ancora sottolinea: «Comprendo che ci siano altri interessi in gioco che si debba rendere conto anche agli interessi dei privati che hanno investito in Pedemontana, tuttavia l’interesse pubblico dovrebbe prevalere».

Il secondo lotto

«Nelle prossime settimane incontrerò i sindaci per raccogliere le loro richieste e osservazioni sul progetto che tutti sappiamo essere congelato», afferma Licata frenando su potenziali allarmismi, «Si tratta di avere lo stato dell’arte delle posizioni e lavorare con serietà». Il tema è legato all’esigenza di bloccare un progetto anche sulla carta perché i sindaci hanno valutato che non sia necessario e sarebbe un consumo di suolo inutile per la creazione di un super tunnel nelle montagne locali. E ancora il tema fondamentale sarà la realizzazione dello svincolo di Gazzada che è necessario per la sicurezza.