Gli immobili del quartiere scendono di prezzo

Secondo i dati emessi dalla
camera di commercio sul finire
del 2016, le quotazioni degli
immobili di Bizzozero continuano
a scendere. A partire
dal 2006, infatti, la Camera di
Commercio varesina ha emesso
un documento in cui delinea
i valori delle varie categorie
di immobili all’interno della
provincia di Varese, con una
specifica categorizzazione dei
quartieri del capoluogo. Come
riporta Raffaele Coppola sul
sito “Bizzozero.net” anche
quest’anno, nonostante la situazione
generalmente favorevole
del mercato immobiliare,
i prezzi degli immobili bizzozeresi
sono ancora in netto
calo. Almeno per quella parte
di Bizzozero riguardante la
parrocchia dei SS MM Evasio e
Stefano.
La pubblicazione ha assunto
un’importanza strategica,
considerando la fonte autorevole,
ed è quindi il riferimento
di molti operatori del settore
presenti sul territorio, che ad
essa si rifanno per stilare gli
indici di valutazione degli immobili.
Molti parametri usati dalla
camera di commercio per la
redazione del documento sono
tuttavia assai discutibili. I
confini fra i vari quartieri sono
infatti molto opinabili e il suddetto
documento utilizza un
metro di valutazione abbastanza
confuso. Come ricorda
infatti Raffaele Coppola, Varese
ha una storia molto particolare:
nel 1927 al Comune di Varese
(già allora formato da diverse
Castellanze) vennero
accorpati diversi centri minori
ma di grande importanza (fra
cui appunto Bizzozzero). I confini
fra questi Rioni sono tuttavia
enormemente mutati a
partire dal 1927, in quanto all’epoca
le aree urbane erano
sensibilmente più ridotte rispetto
ad ora (il centro urbano
di Varese terminava all’altezza
dell’Ospedale del Circolo e
anche l’area di Bizzozero era
sensibilmente più piccola), e il
territorio varesino era ricoperto
di prati e boschi. I confini
odierni non sono quindi ben
definiti e questo fa sorgere
una serie di problemi di valutazione
nel campo della valutazione
immobiliare.
In particolare a seconda
della storia, della cultura, e
delle dicerie riguardanti una
zona i prezzi possono fluttuare.
Bizzozero e Giubiano, per
esempio, sono realtà molto antiche
e con una situazione sociale
molto stabile, ricche di
centri di interesse come ASL,
ospedali, cimiteri, chiese. San
Carlo e Bustecche sono invece
quartieri di recente edificazione,
senza un centro storico, ma
anche dotati di strade più ampie
e un maggior numero di
parcheggi.
Il risultato è che nella percezione
del pubblico Giubiano
è percepito come una propaggine
di Varese, San Carlo come
un quartiere residenziale decoroso
ma con poca identità, le
Bustecche un quartiere periferico
problematico (una valutazione
ingenerosa che non
tiene neppure conto dell’evoluzione
del quartiere negli ultimi
30 anni) e Bizzozero un
piccolo paese a misura d’uomo
ai margini di Varese (una percezione
forse migliore della
realtà che come per le Bustecche
fatica a tener presente le
evoluzioni incorse negli ultimi
decenni);tant’è che sono molto
frequenti gli annunci delle
agenzie immobiliari che indicano
come ubicati a Bizzozero
immobili che ricadrebbero nel
perimetro dei quartieri di San
Carlo, delle Bustecche e finanche
di Giubiano. Non stabilendo
dei confini ben definiti e sovrapponendo
molto spesso
zone diverse, appartenenti all’uno
o all’altro quartiere, Il documento
finisce per falsare
quelli che sono i reali valori degli
immobili. Ebbene, alla luce
delle considerazioni su esposte,
per l’aggregato BizzozeroBustecche
nel 2016 è stato registrato
un calo di valore degli
immobili residenziali.