Gli elicotteri varesini ora riprendono quota

La Prealpina - 28/07/2017

Il mercato degli elicotteri continua a essere turbolento: eppure, in un contesto che rimane caratterizzato dall’incertezza e dalle difficoltà di alcuni mercati di riferimento, «l’andamento del primo semestre mostra un livello di nuovi ordinativi in crescita, in particolare nel segmento governativo export e principalmente per il modello AW139». Lo spiega una nota di Leonardo dedicata alla chiusura dei primi sei mesi dell’anno, dove spicca la buona prova dell’ex AgustaWestland di Samarate e Vergiate (che fa parte della galassia dell’ex Finmeccanica con la ex Alenia-Aermacchi di Venegono Superiore) e del suo modello di punta: restano i problemi del rallentamento produttivo e dell’effetto negativo del cambio.

Inoltre «la redditività, che si mantiene su livelli di assoluta eccellenza, seppur in leggera flessione rispetto al primo semestre 2016, sconta alcune previste difficoltà a conseguire i livelli attesi di marginalità su talune linee di prodotto».

Un altro buon risultato della terra con le ali: le acquisizioni di nuovi ordini evidenziano infatti una crescita attribuibile in particolare all’aeronautica (+16%) e agli elicotteri (+19% rispetto al dato particolarmente negativo del primo semestre del 2016, ancora in virtù in particolare dei maggiori ordini sull’AW139).

In generale Leonardo chiude il primo semestre con un utile netto in calo a 194 milioni di euro contro i 210 milioni dello stesso periodo del 2016 quando aveva beneficiato per circa 30 milioni di oneri finanziari «particolarmente bassi». I ricavi sono stabili a 5,3 miliardi (-1,6%) mentre la redditività è in crescita con l’Ebita che sale del 2,1% a 482 milioni di euro e il Ros del 9% sebbene l’Ebitda scenda a 759 milioni. Gli ordini sono stati pari a 5,06 miliardi di euro contro i 12,8 miliardi del primo semestre quando i risultati includevano però la maxi commessa da 7,95 miliardi al Kuwait.

«I risultati semestrali confermano la solidità di Leonardo e l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati di generazione di cassa, redditività e solidità patrimoniale», afferma l’ad Alessandro Profumo. «La priorità è rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sui mercati internazionali, attraverso un più efficace modello commerciale, che abbia al centro il cliente, facendo leva sulla qualità delle nostre tecnologie e prodotti e sulle competenze delle nostre persone».

In calo l’indebitamento, migliorato di 656 milioni a 3,6 miliardi di euro contro i 4,23 del primo semestre 2016. Un effetto del «positivo andamento di cassa del secondo semestre 2016, in parte assorbito dall’esborso derivante dall’acquisizione di Daylight solution e delle ulteriori quote di Avio (168 milioni) nonché del pagamento dei dividendi (81 milioni)».