Gli artigiani italiani scelgono Varese Merletti confermato presidente

- 01/12/2016

È stato confermato alla presidenza di Confartigianato Imprese nazionale per il quadriennio 2016-2020 il varesino Giorgio Merletti che guiderà quindi anche per i prossimi quattro anni la maggiore Confederazione italiana dell’artigianato e delle piccole imprese che associa 700mila imprenditori organizzati in 118 Associazioni territoriali (con 1.200 sedi in tutta Italia), 20 Federazioni regionali, 12 Federazioni di categoria, 46 Associazioni di mestiere. Una rielezione avvenuta per acclamazione che ha portato anche a Varese una grande soddisfazione: «Auguri, Varese è con te» è l’augurio via tweet di Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese. Nella riflessione presentata all’assemblea, Merletti ha subito manifestato rinnovata fiducia perché, quanto fatto in questi anni, ha consentito a Confartigianato Imprese di posizionarsi con sempre maggiore forza come interlocutore credibile, autorevole e, soprattutto, propositivo: «Oggi Confartigianato è un’associazione – ha rimarcato il neo rieletto numero uno nazionale – capace di anticipare scenari e soluzioni non solo per le imprese ma per tutto il Paese». E sono tante le sfide che ora attendono l’imprenditore varesino alla guida dell’associazione: «Confartigianato – ha dichiarato Merletti indicando le linee programmatiche del suo secondo mandato – prosegue il proprio cammino all’insegna della capacità di rispondere alla sfida del cambiamento per lo sviluppo degli artigiani e delle piccole imprese. La nostra Confederazione, che rappresenta la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi reali alle piccole imprese, è unita e compatta per accompagnare gli imprenditori nelle sfide che li attendono in questa delicata fase congiunturale». Serve però che ora il governo sostenga le piccole imprese con misure adeguate alle nuove sfide del mercato: «Le misure della manovra economica contengono segnali di attenzione per ridurre il carico di tasse e burocrazia che frena le piccole imprese, ma bisogna insistere in questa direzione – ha proseguito Merletti -. Il Paese potrà uscire dalla crisi soltanto se verrà adeguatamente sostenuta l’economia reale del Paese, vale a dire il sistema di 4.200.000 micro e piccole imprese».

Sono però tanti gli appuntamenti che attendono le imprese, il paese e la stessa associazione: «Nel prossimo futuro ci attendono appuntamenti importanti: l’esito del Referendum costituzionale, il rinnovo del Parlamento italiano tra 18 mesi, le elezioni in Francia e Germania e poi le decisioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo scenario internazionale ci impone una velocità di risposta, una ancora più grande responsabilità nelle decisioni, nell’ascolto e nel fare circolare le idee. Dobbiamo impegnarci tutti per difendere la libertà d’impresa, delle persone, delle famiglie e la coesione sociale. Dobbiamo batterci per valorizzare il valore artigiano delle imprese, il lavoro dei nostri collaboratori, la creazione del benessere, il radicamento e l’identità territoriale». Ad affiancare Merletti al vertice di Confartigianato, l’Assemblea ha indicato tre Vice Presidenti: Marco Granelli, di Parma, con l’incarico di Vice Presidente Vicario; Domenico Massimino, di Cuneo; Filippo Ribisi, di Palermo. Cesare Fumagalli è stato confermato Segretario Generale