Gli ambulanti perdono il “posto fisso” a vita

(b.z.) – Il tema della riqualificazione dell’area del mercato comunale è indirettamente collegata a quella che in molte altre località italiane è stata definita la direttiva ammazza-ambulanti. Si tratta della cosiddetta direttiva Bolkestein, un decreto legislativo che attua la direttiva europea sul commercio ambulante. Tra le novità sostanziali, quella che non prevede più la concessione a vita del suolo pubblico. Da maggio del prossimo anno la direttiva sarà operativa e anche per gli ambulanti della provincia si tratterà di una rivoluzione copernicana. Regolamenti carte e incartamenti e soprattutto un bando al quale partecipare. La normativa prende il nome da Frits Bolkestein, commissario europeo ai tempi di Prodi. La direttiva dice che tutto quanto è su suolo pubblico o demanio viene messo a bando e si va a punteggio per “riconquistarsi” la piazzola sulla quale installare i propri furgoni e le proprie bancarelle. La questione riguarda almeno milleseicento ambulanti in tutta la provincia, iscritti alla Camera di Commercio. «Da parte delle associazioni di categoria, dunque Anva Confesercenti e Fiva Concommercio è stato fatto un grande lavoro – riconosce Rosita De Fino, direttore della sede territoriale di Confesercenti regionale Lombardia -, sul fronte della disciplina della regolamentazione».

Da maggio del 2017 licenze e posteggi verranno riassegnati con gare pubbliche e la durata della concessione non potrà essere superiore ai 12 anni. Fine dunque della concessione “a vita”. Negli uffici di viale Milano di Confesercenti, è stato aperto uno sportello dedicato per avere tutte le informazioni necessarie su come procedere sul fronte Bolkenstein.