Giubileo da record al Sacro MontePorta Santa varcata da 60mila fedeli

La Prealpina - 29/06/2016

Peccatori incalliti, anime belle, feriti dalla vita. Ecco gli uomini e le donne che hanno varcato, in questi sei mesi, la Porta Santa a Santa Maria del Monte. Un numero impressionante di fedeli: 28.350 le persone contate, poiché parte di 323 gruppi, ma a questo numero di fedeli che hanno attraversato la porta sforzesca aperta il 12 dicembre scorso, di fronte alla statua del Bodini raffigurante Paolo VI, sono molte di più. Quante? Impossibile dire. Una stima empirica ma attendibile dice che bisogna moltiplicare almeno per due quel numero. «Credo che i fedeli siano stati almeno sessantamila» dice monsignor Erminio Villa.

E sue sono le parole peccatori incalliti «che entrano nella casa della misericordia desiderosi di sentire una parola che li rimetta in piedi». Sua è la definizione di anime belle «impegnate in un serio cammino di conversione e di santità» e sua la definizione feriti dalla vita «che invece si aspettano accoglienza, accompagnamento e integrazione».

Sono poco meno di un centinaio ancora i pellegrinaggi prenotati per i prossimi mesi. Inevitabile che nel tempio dedicato alla vergine i gruppi di fedeli si siano concentrati nel mese di maggio e in quello di giugno. A sei mesi dall’avvio del Giubileo, la “città sul monte” è stata frequentata in massa dagli scout, dal mondo oratoriano «fatto gruppi di catechismo, chierichetti, atleti venuti ad accendere la fiaccola – prosegue l’arciprete – ma anche l’assembramento più numeroso con il raduno diocesano dei quattordicenni in maggio». Santa Maria del monte, il santuario, la cripta romanica restaurata, hanno fatto di Sacro Monte, nell’anno giubilare, un luogo unico, «grande polo di attrazione per religiosi e consacrati, per giovani che sostano per un discernimento vocazionale o in preparazione a passi significativi per la loro vita». La “casa sulla roccia” è stata raggiunta anche da molti pellegrinaggi notturni, «con fedeli che hanno compiuto la via crucis quaresimale nel silenzio generale o arrivando in santuario alle prime luci dell’alba». Il santuario giubilare è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 18. Nei mesi scorsi è stato completato il restauro degli affreschi e il consolidamento degli stucchi ed è stata riportata all’antico splendore la cappella dedicata alle beate Giuliana e Caterina.

Momenti di raccoglimento, fede e scoperta di tesori d’arte celati fino a pochi mesi fa, come quelli della cripta che consente l’accesso del pubblico sotto l’altare maggiore del santuario. Ai fedeli, sono offerti anche momenti di conoscenza, cultura, approfondimenti artistici e, perché no, anche di svago. Il sito www.sacromontedivarese.it sarà completamente rinnovato e convoglierà, come spiega Mario Zeni, attivo collaboratore della parrocchia oltre che presidente della Fondazione Pogliaghi, anche tutte le altre informazioni sui musei, sul centro espositivo Paolo VI del Sacro Monte e fornirà tutte le indicazioni utili per fedeli o semplici turisti, su dove alloggiare o rifocillarsi.