Giù due padiglioniSu il terzo ospedale

La Prealpina - 26/04/2017

Un’altra grande passerella sopraelevata collegherà i padiglioni dell’ospedale di Circolo. Nella cittadella della salute nascerà infatti un altro tunnel aereo tra il day center attuale e quello nuovo. Nasce infatti un terzo “ospedale” dietro il monoblocco e accanto al grande edificio dove si trovano Cup e numerosi ambulatori. Un altro ospedale per esterni, la seconda parte della struttura sanitaria che rinnoverà del tutto la cittadella della salute del Circolo e consentirà ai cittadini di svolgere visite e approfondimenti nelle cure senologiche, in oculistica, odontoiatria, e negli ambulatori di ortopedia. Inoltre tutta la radiologia per chi non è ricoverato, appunto per i cittadini che arrivano al Circolo la mattina e vanno a casa poche ore dopo, troveranno nuove sedi nel cosiddetto day center 2. Una struttura dai contorni non ancora definiti – i progettisti vanno scelti in questi giorni – ma che si sa di certo dove nascerà. Al posto della vecchia geriatria, che sorge accanto al primo monoblocco e a pochi metri di distanza dalla cosiddetta clinica Santa Maria, il padiglione dove ora, insieme con ambulatori vari, vi è il grande centro prelievi dedicato all’avvocato Giovanni Valcavi. Anche la Santa Maria sarà abbattuta e così i cittadini avranno una nuova sede per gli esami del sangue. Anche questa serie di ambulatori nuovi di zecca saranno ricavati nell’ edificio di futura costruzione, appunto il day center 2. È questo il nome della nuova struttura. Entro l’11 maggio, i progettisti interessati a disegnare la nuova maxicasa della sanità varesina, dovranno proporsi. «La procedura prevede l’affidamento della progettazione e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione sia per il nuovo day center 2 sia per la demolizione dei due padiglioni del Macchi», dice il direttore generale dell’Asst Sette Laghi, Callisto Bravi. A disposizione dei progettisti che si aggiudicheranno il progetto vi saranno poco più di 785mila euro, mentre «per l’intervento vero e proprio vi sono già 16 milioni e 400mila euro dal settimo accordo quadro Stato-Regione. I tempi non sono di certo brevi. Il progetto potrebbe essere pronto entro gennaio mentre prima dell’estate del prossimo anno è difficile che si muova qualcosa per il nuovo cantiere. Nel frattempo dovrà essere risolto il problema delle due piante importanti, un antico platano e un monumentale liquidambar, che sono cresciuti a pochi metri dal vecchio padiglione della Geriatria e sul cui destino sono in corso da mesi incontri tra i vertici dell’Asst Sette Laghi e quelli di Palazzo Estense. Lo scorso marzo si è svolto un sopralluogo al quale hanno partecipato Bravi con i suoi collaboratori il sindaco Davide Galimberti e il vicesindaco (e agronomo) Daniele Zanzi. Al momento l’ospedale ha garantito un intervento di studio e di controllo sulla stabilità e sulla salute delle piante da tutelare per un valore di 15mila euro e controlli ogni sei mesi. Al di là della decisione che verrà presa sulla tutela delle essenze arboree di pregio del parco da una parte e sulla necessità progettuali del nuovo maxiambulatorio dall’altra, è certo che l’attività dei progettisti non sarà semplice. Bisognerà rendere organici e soprattutto di facile fruizione i padiglioni della cittadella della salute. Per questo motivo è previsto un collegamento tra la futura costruzione e l’attuale monoblocchino o day center, dove vi sono tra l’altro Cup, neurologia, reumatologia, endocrinologia, diabetologia, nefrologia, dermatologia. Proprio dal Centro unico prenotazioni partirà il collegamento con la nuova struttura e con il nuovo centro prelievi.