Girometta alla Elmec

La Prealpina - 09/05/2016

Siamo molto contenti, non ce lo aspettavamo, anche perché nostra prerogativa è lavorare nella discrezione e cercare di fare le cose non per apparire ma per la loro sostanza»: queste le parole a caldo diClemente Ballerio, fondatore, insieme a Cesare Corti, di Elmec, subito dopo aver vinto (entrambi) la Girometta d’Oro di quest’anno. Un sodalizio, quello di Ballerio con Corti, che va avanti dall’incontro in Ibm 50 anni fa. Dopo cinque anni da quel giorno il via all’avventura che li ha portati alla creazione della famosa azienda di Brunello: da cinque di allora ai 600 dipendenti di oggi, in gran parte giovani. Proprio sulla formazione giovanile, e sull’introduzione al lavoro, ha insistito Ballerio, ringraziando la Famiglia Bosina per il conferimento ricevuto che, come annunciato dal regiù Luca Broggini, «è stato votato all’unanimità dal consiglio sulla base delle numerose lettere ricevute dai soci dell’istituzione varesina».

Ballerio, oggi responsabile basket Robur et Fides, società con la quale, in veste di presidente, ha già vinto un’altra Girometta qualche anno fa, ha poi spiegato: «Informatica è una parola che comprende moltissime cose e abbiamo sempre preferito creare le competenze che andavano bene per l’azienda formandole all’interno. Anche oggi è così, nonostante ci sia una diversificazione sempre maggiore dell’attività e siano sempre più necessarie conseguenti specializzazioni. Perciò, organizziamo corsi post universitari, attraverso i quali ingaggiamo i migliori elementi, mediamente quattro all’anno. Tra l’altro, anche per chi non viene scelto resta comunque un momento formativo valido».

Le parole di ringraziamento di Ballerio e di Corti sono andate alle loro mogli, ai figli e a tutti i lavoratori dell’azienda: «Questo premio è un segno della nostra capacità di essere varesini».

Il primo premio Famiglia Bosina è andato a Annarosa Gervasini, titolare di una piccola attività commerciale, la drogheria di piazza Beccaria, un lavoro che porta avanti da 25 anni da sola con pazienza e costanza, «instaurando un rapporto di amicizia coi clienti», andando controcorrente rispetto ad un mondo sempre più assoggettato alla legge dei centri commerciali: un modo dunque per ribadire l’importanza delle piccole, eppure grandi, professioni. Infine, premiato Aldo Stefaniniper i Maestri del Lavoro, conferito dal presidente dei Monelli della Motta Angelo Monti.

Alla cerimonia un ampio parterre di autorità e volti noti: il sindaco “padrone di casa” Attilio Fontana, il governatore Roberto Maroni, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, diversi assessori, alcuni candidati in corsa per le prossime elezioni, tra cui Davide Galimberti e Stefano Malerba, nonché diversi imprenditori e persone aderenti all’associazione. Tra le personalità illustri anche l’ingegnere Guzzi Ferraris, che vive in pieno centro a New York ma che mantiene una proprietà a Fogliaro nella quale ama tornare ogniqualvolta gli capiti di essere in Italia: egli è discendente di Galileo Ferraris, scopritore del campo magnetico rotante, il cui principio ancora oggi fa funzionare i moderni motori elettrici. Ha elogiato la città: «Sempre bella»