Giovani in azienda Selezione via web

La Prealpina - 29/05/2017

Trentaquattromila persone hanno cercato lavoro nel Varesotto nel 2016 e il tasso di disoccupazione è sceso dall’8,2% al 9% dell’anno precedente. La disoccupazione varesina, seppur lontana dalla media italiana (11,7%) e nonostante la valvola di sfogo del Canton Ticino rimane superiore di quasi un punto rispetto a quella lombarda, preceduta solo da Mantova e da Brescia. E i giovani? Il trend è peggiore, visto che la percentuale è schizzata ulteriormente in altro, passando dal 32,1% al 36,7%, toccando il picco del 43,8% fra le donne. Scendendo nel particolare e prendendo il riferimento di 1.855 imprese considerate da Confartigianato Varese con un sondaggio, fa riflettere come i neo-assunti con oltre 56 anni siano quasi quattro volte gli assunti con meno di 18 anni. Migliora invece il saldo fra entrate e uscite (+1.630 posti di lavoro) anche se le opportunità occupazionali sono scese da 111mila a 103mila a causa della riduzione degli incentivi del governo e lo sfumare dell’effetto Expo.

In questo contesto, ieri, Confartigianato Varese, ha presentato Job Talent, un portale che consente l’accesso alla rete di servizi per il lavoro rivolta a imprenditori, persone in cerca di occupazione e scuole. «Vogliamo dare continuità – ha affermato il direttore generale Mauro Colombo – nel favorire l’ingresso dei giovani nelle pmi, grazie a una piattaforma web regionale dove possono incontrarsi domanda e offerta di lavoro». Con la speranza che il merito possa superare quanto affermato dal ministro del lavoro Giuliano Poletti nell’infausta frase in cui disse che «per cercare lavoro meglio il calcetto del curriculum».

Job Talent invece, i curriculum li cerca, assieme ai progetti già avviati sul fronte occupazionale e formativo da Confartigianato Imprese Varese, a cominciare da Ife (Imprese formative di eccellenza), passando per la ricerca e selezione del personale, per arrivare alla palestra di formazione permanente di Busto Arsizio (VersioneBeta). E, di questi progetti, rappresenta il rafforzamento e l’evoluzione, in un’ottica di attenzione ai bisogni delle imprese, alle aspettative dei lavoratori e alla sinergia con le scuole attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro. «Il sito www.job-talent.it – ha spiegato Pietro Resteghini – si divide così in tre sezioni: opportunità di lavoro, imprese e scuole/studenti, in cui ciascuno può trovare ciò che cerca e caricare quello che gli serve».

La scelta di attivare Job Talent a ridosso dell’estate, è dovuta al fatto che un’assunzione effettuata in questo momento garantisce l’operatività del neo addetto entro settembre, considerato dalla maggior parte delle imprese il mese della ripresa e dell’avvio di nuovi progetti. In questo senso diventano decisivi anche i percorsi di alternanza scuola-lavoro, così come i tirocini e l’individuazione, non sempre semplice, del tipo di contratto più adatto alla professionalità e alle esigenze aziendali e l’eventuale incentivo economico ad esso legato. «Andare nelle aziende, conoscere gli imprenditori, entrare in empatia con le loro caratteristiche, i loro bisogni e le loro aspettative – ha spiegato Eleonora Paganini, dell’ufficio legale di AreaLavoro – ci consente di effettuare i successivi colloqui di selezione come se fossimo noi stessi gli imprenditori. Questo ci permette di comprendere non solo le competenze professionali ricercate ma anche quelle trasversali, come la capacità di fare squadra, di lavorare in team, di crescere professionalmente e di mettersi in gioco, a beneficio del clima aziendale».

Affidabilità e curriculum vero

I portali per la ricerca e la domanda di lavoro spuntano come funghi. Perché il job-talent di Confartigianato dovrebbe funzionare meglio? «Innanzitutto perché nessun sito – ha affermato Eleonora Paganini – ricerca due delle figure più ricercate, come gli introvabili operai specializzati e poi, chiaramente, ci focalizziamo con le scuole e gli studenti, dove i presidi sono protagonisti nel presentare i loro progetti».

Chiaramente fra il dire (presentarsi) e il fare (essere scelti da un’azienda), servono delle qualità: «Oggi la base per essere selezionati – ha aggiunto la dirigente di Confartigianato – sono la puntualità, l’educazione, l’affidabilità e la capacità relazionale. Le competenze tecniche possono anche venire bene perché l’artigiano si trasforma in un maestro di bottega che insegna in proprio il lavoro al giovane da plasmare». Prima ancora, però, serve inviare un curriculum degno: «Oggi i cv migliori devono avere per forza le seguenti caratteristiche: chiarezza grafica, facilità di lettura, dati di residenza e recapiti. E poi informazioni sulla formazione e istruzione, seguite dalle esperienze lavorative, con in testa l’ultimo lavoro svolto e le mansioni specifiche avute. Infine vanno indicati hobby, sport e impegni in associazioni che spiegano la personalità di un individuo. Mentre sono assolutamente da evitare gli errori grammaticali, le sovrapposizioni temporali fra esperienze e soprattutto le bugie perché controllando su Linkedin, Facebook e altri mezzi, oggi ci sono molto più strumenti per verificare le informazioni fornite».