Giovani e contadini: il 13,5% a Varese

La Prealpina - 07/06/2017

L’agricoltura a Varese è sempre più giovane. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti provinciale e Camera di Commercio di Milano, sulle imprese under 40 in occasione della consegna degli Oscar dell’agricoltura all’Acquario civico di Milano. Il peso della quota giovane, nel 2017, sul totale delle aziende agricole – spiega l’analisi di Coldiretti – vede Varese attestarsi nella “top five” della Lombardia, con il 13,5%. Meglio delle imprese nate sotto il Sacro Monte solo quelle di Como, con con un’incidenza del 17,1%, Sondrio con il l 16,7%, e Lecco grazie al 15,3%.

«Noi giovani agricoltori abbiamo le capacità di apportare modifiche sostanziali al modo di concepire questo mestiere -racconta Enrico Montonati, delegato di Giovani Impresa Varese -. Grazie ad un livello di istruzione che spesso raggiunge quello universitario, abbiamo sviluppato un modo di pensare i nostri lavori, e le politiche agricole, con un’attenzione maggiore all’ambiente e alle tradizioni locali. Le nostre imprese sono spesso piccole ma multifunzionali: partono quindi dalla coltivazione della materia prima, per arrivare a trasformarla in un particolare prodotto venduto spesso direttamente al consumatore».

Più in generale, Il 2017 ha messo il turbo alle aziende agricole lombarde guidate da giovani con la media di tre aperture al giorno nel primo trimestre dell’anno, per un totale di 271 nuove iscrizioni. In totale – spiega la Coldiretti – le imprese under 40 sono 4.647 con una quota rosa che supera il 23% grazie a 1.087 realtà guidate da donne. Rispetto al 2011 l’età media è scesa dai 32,37 anni del 2011 ai 31,95 attuali. L’intero settore giovane genera oltre 4.500 posti di lavoro, ai quali vanno aggiunti quelli rappresentati dai giovani imprenditori.

Ed è proprio in questo contesto che sono stati immaginati gli “Oscar Green”. Tra loro, la varesina Monica Neri è stata premiata nella categoria “fare rete”, con la sua pasta ai legumi, fatta soltanto con farina di ceci, fagioli bianchi e piselli gialli decorticati, tutti provenienti da aziende italiane. L’azienda si chiama Itineri”, ad Albizzate, «Il nostro esclusivo processo artigianale – spiega Monica Neri – si basa su cottura ed essicazione a basse temperature per preservare al meglio le proprietà nutritive dei legumi, oltre che sulla trafilatura del bronzo. Legù è naturalmente senza glutine, ideale per celiaci, vegani, diabetici e sportivi».