Giochi d’acqua a Villa Toeplitz

In passato Villa Toeplitz è stata inserita fra i dieci parchi più belli d’Italia. Ma succederebbe anche oggi con le quelle sue fontane «vecchie, obsolete e spesso bloccate”, come sostiene l’assessore all’Ambiente Dino De Simone? Chissà.

Di certo, vista l’importanza turistica e culturale della dimora di Sant’Ambrogio, è stata decisamente una buona notizia quella giunta dal Cipe e annunciata dal sindaco Davide Galimberti: «Abbiamo vinto un finanziamento – ha detto il primo cittadino – con cui potremo sistemare le fontane». E non solo. Dell’intervento, infatti, si sta occupando l’assessorato guidato da De Simone e riguarderà anche i giochi d’acqua, l’illuminazione e le serre.

Insomma, i problemi del parco si risolveranno, grazie ai 250.000 euro che arriveranno da Roma. «Partendo proprio dalle fontane – afferma De Simone – esse ormai funzionano con un sistema vecchio e obsoleto e quindi, spesso, si bloccano. Inoltre il meccanismo idrico risulta molto costoso perché ci sono delle perdite d’acqua nelle tubazioni che andremo a sistemare. Così come i giochi d’acqua e le tessere dei mosaici molto particolari e che rendono quel luogo davvero suggestivo».

Si tratta cioè delle fontane scenografiche in mosaico celestino e marmo grigio di Carrara e dei giochi d’acqua che abbracciano la monumentale gradinata in porfido di Cuasso al Monte che porta al belvedere e domina il parco. Essa è caratterizzata da un lungo canale centrale gradonato, dove l’acqua scorre creando infinite piccole cascate, intervallato dalle fontane circolari mosaicate e dal marmo. Praticamente un capolavoro, dove l’acqua tornerà a zampillare come merita.

Inoltre, il finanziamento «permetterà di rifare l’illuminazione – prosegue l’assessore -. In tal senso andremo su una strumentazione più moderna, efficiente ed ecologica e quindi con un minor consumo e inquinamento luminoso, ma in grado di dare, ugualmente, maggiore sicurezza» contro i vandalismi che, ogni tanto avvengono, all’interno.

Infine occhio di riguardo per le serre situate sotto la portineria: «Oggi sono abbandonate e cercheremo di trovare qualcuno, come un’associazione, che voglia gestirle e farle rivivere».

Perchè tutto ciò sia fattibile ecco la situazione dell’iter burocratico: «Stiamo realizzando la progettazione definitiva – conclude De Simone – per effettuare le gare d’appalto. I lavori partiranno entro la fine dell’anno e per il 2019 saranno terminati. E dunque le fontane torneranno a splendere».