Galli pronto per Prealpi Servizi

La Prealpina - 28/07/2016

Il centrodestra si ricompatta a livello provinciale e rimette in “minoranza” il Pd: l’ex presidente della Provincia di Varese Dario Galli indicato per la presidenza di Prealpi Servizi. «È un segnale» ammette il segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi. Perché è vero che in Prealpi Servizi (i cui soci sono, per oltre il 60%, le tre ex municipalizzate di Varese, Busto Arsizio e Gallarate Aspem, Agesp e Amsc, mentre le restanti quote se le spartiscono le cinque società ecologiche provinciali e i Comuni di Tradate e Gerenzano) il centrodestra, facendo valere l’asse tra i sindaci di Busto e Gallarate, è maggioritario, ma è altrettanto vero che, dopo lo strappo della Provincia a guida Pd sulla nomina dell’amministratore unico della società Verbano (il “magriniano” Mauro Fiorini al posto di Maurizio Cometti, uomo di fiducia di Raffaele Cattaneo), il centrodestra, insieme a Ncd che a Villa Recalcati è alleato al Pd, voleva mostrare tutta la propria compattezza a livello provinciale. E così è stato, con un accordo politico siglato da Lega Nord, Forza Italia e Ncd: mettendo in minoranza il Comune di Varese, governato dal centrosinistra, e soprattutto mettendo a capo di una società attiva nel ciclo idrico integrato (settore quantomai delicato e strategico sullo scenario provinciale, vista la vicenda Alfa) colui che può essere ritenuto il “nemico numero uno” dell’attuale presidente della Provincia Gunnar Vincenzi. Un segnale chiaro, insomma. Formalmente, l’indicazione della nomina di Dario Galli è stata opera del neo-sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, che era chiamato a sostituire il dimissionario Antonio Colombo, il presidente uscente che era stato indicato a suo tempo dal suo predecessore Gigi Farioli. La ratifica, nel Cda della società, è attesa entro la metà di settembre. La presidenza Galli durerà, come il Cda, fino ad aprile 2017, in tempo utile quindi per rilanciare la figura dell’ex numero uno di Villa Recalcati, che potrebbe rientrare alla grande ricandidandosi a sindaco di Tradate, incarico che ha già svolto per due mandati.