Gallarate Via Mazzini, ok alla rivoluzione basta che ci siano i parcheggi

La Prealpina - 06/03/2017

Via Mazzini si ribella, anzi no, festeggia e, nello stesso tempo, resta indifferente. Trovare un pensiero unico tra i commercianti sul progetto esposto dal presidente del Naga, Luca Filiberti di invertire il senso di marcia di una delle arterie del centro storico, sembra davvero impossibile. Ma la tendenza è quella di essere positivi. «Può essere una buona idea», conferma Mauro Volpini, dipendente del gruppo Marzial Sport. «Ma servono più parcheggi. Avrebbe un senso valorizzare il silos che c’è qui in fondo alla via, che, invertendo il senso di marcia, sarebbe la prima cosa che incontrano gli automobilisti». Per questa porzione di territorio non è prevista la pedonalizzazione, ma pur immaginandola, non cambierebbe l’esigenza.

«Tutto dipende dai parcheggi. Se li metti a ridosso le persone lasciano la macchina e fanno due passi. Ma qui manca anche un punto di incontro, un bar o le panchine». Un luogo di ritrovo perenne, che faccia arrivare persone che non camminano fino alla fine della via nemmeno durante gli eventi dedicati al rilancio del commercio cittadino. «Anche durante lo street food noi eravamo dimenticati qui in fondo senza che nessuno arrivasse», raccontano Serena e Fiona del negozio Il Mercante di Caffè. «Noi contribuiamo anche per gli eventi del Naga, ma ci sentiamo poco considerati». Ma c’è anche chi, come Patrizia Serio di Ricevitoria 423, con ottimismo, esulta all’idea che il progetto possa realizzarsi davvero. «Finalmente si fa qualcosa di buono per rilanciare la via. La vera svolta sarebbe diminuire gli affitti. I negozi vuoti qui sono la prova che qualcosa non va». Una novità sulla viabilità che sa di ritorno al passato. «Io sono qui dal 1978. Prima era possibile entrare in senso contrario e le cose andavano molto meglio», prosegue. «Si poteva arrivare anche da piazza Garibaldi e dal teatro Condominio. Tutto questo crea movimento e il movimento fa lavorare meglio». E, dove c’è movimento, c’è aggregazione.

«Un bar sotto i portici sarebbe perfetto. Prima c’era, ma ha chiuso». Proprio quando la positività si diffonde, arriva il parere di chi la pensa esattamente il contrario. «Non è il caso, le macchine devono uscire dal entro, non entrarci», afferma Adriana Bosco della Cristalleria Bosco. «Io sono per la pedonalizzazione, e i parcheggi ci sono. Il problema non sono gli spazi, ma il fatto che nessuno vuole pagarli e restano vuoti». È tutto collegato, anche il mancato arrivo dei visitatori degli eventi. «Le persone vedono le macchine e tornano indietro, dove possono camminare tranquilli». Una possibilità di rilancio, resta difficile da individuare. «Chi compra esce sempre meno di casa. Usa internet o vanno nei centri commerciali. Competere è dura».

Infine, chi, come Fabrizio Montagna è da sempre a Gallarate con il suo negozio di bottoni, rimane intrigato ma non convinto. «Bisognerebbe provare. Un tempo era a doppio senso, ma era un’altra epoca. Oggi sarebbe insostenibile, troppe macchine e troppo traffico. Il cambio del senso di marcia non ha influito sulla mia clientela. Ora uno entra in negozio e l’altro resta in macchina. Hanno tutti fretta».