Gallarate Un viale Milano bis anti-caos

La Prealpina - 26/11/2018

Un “viale Milano-bis” a ridosso della ferrovia: la variante al Pgt punta sul rilancio delle aree che si affacciano sui binari per decongestionare l’arteria viabilistica più trafficata della città. Previsto un nuovo asse stradale alternativo e un sottopasso verso Sciarè. Sono queste alcune delle novità contenute nei documenti allegati al rapporto ambientale del Piano di Governo del Territorio, pubblicato giovedì sera dall’amministrazione comunale.

Nelle relazioni del pool di estensori della variante generale, si fa chiaramente riferimento alla necessità di operare una «riorganizzazione dei tratti esistenti gravati da notevoli problematiche di circolazione, su tutti viale Milano». Le strategie individuate dal Pgt sono in particolare due: da un lato, «la riqualificazione di viale Milano e la realizzazione di un sottopasso che superando la ferrovia consenta il collegamento della zona commerciale con via Lussemburgo», dall’altro «la creazione di un asse alternativo a viale Milano legato alla trasformazione delle aree lungo la ferrovia».

La principale arteria di collegamento tra il centro e i sistemi autostradali verso sud è anche il “polmone” commerciale di Gallarate, ed è da sempre caratterizzata da code e ingorghi soprattutto in coincidenza con i momenti di massimo afflusso dei grandi magazzini che vi si affacciano. Un problema che nel prossimo futuro potrebbe assumere i contorni della vera e propria emergenza, se si considera che, in vista della realizzazione del nuovo ospedale a Beata Giuliana, viale Milano diventerà di fatto la principale via d’accesso anche al polo ospedaliero. Quale miglior occasione del documento di piano del Pgt per risolvere il problema? Tanto più che sono diversi, ben quattro in tutto (via Ferni, via Galvaligi, le ex officine FS di via Pacinotti e il Casermone) gli ambiti di trasformazione, ovvero le aree destinate ad una riconversione urbanistica, che si affacciano direttamente sui binari, e che rappresentano un’occasione unica per liberare spazi da destinare alla creazione di «un asse infrastrutturale alternativo a viale Milano, adeguatamente attrezzato con percorsi ciclopedonali ed opere di verde e ed arredo urbano».

La nuova strada connetterebbe i tratti già esistenti, come la strada dietro al Carrefour e via Pacinotti, correndo dietro alle aree dell’Aeronautica, per realizzare «una nuova centralità urbana lineare parallela all’asse del Sempione». Ad esempio, sulle aree occupate dalle ex officine FS si prevede la possibilità di autorizzare insediamenti commerciali e produttivi che potrebbero beneficiare del nuovo asse.

In più, il sottopasso verso Sciarè consentirebbe di sgravare una parte del traffico che oggi percorre viale Milano e il ponte della Mornera, creando un’importante connessione con l’asse viario della zona industriale. Per centrare l’obiettivo che si pone il Pgt, c’è bisogno però di far partire la riconversione delle aree dismesse, finora rimasta al palo. Gli estensori del Pgt suggeriscono a tal proposito di «immaginare soluzioni molto più realistiche, dove almeno le aree attualmente dismesse possano essere fin da subito utilizzate per dare beneficio alla città, migliorare la qualità urbana e, contestualmente, individuare progetti in grado di riqualificare la stazione e le aree circostanti, consolidando il ruolo di catalizzatore che la stazione può svolgere».