Gallarate-T2, l’iter riprende il suo viaggio

La Prealpina - 05/12/2018

Ferrovia Gallarate-Malpensa T2, riparte l’iter: settimana prossima tutti in Regione Lombardia per la conferenza dei servizi. Il sindaco di Casorate Sempione Dimitri Cassani rimane perplesso: «Attendiamo di capire quando ripartirà la fase delle osservazioni». L’avviso è arrivato con lettera datata 30 novembre da Regione Lombardia. La convocazione della Conferenza dei Servizi, istituto previsto dalla legge italiana per riunire ad uno stesso tavolo tutti gli enti coinvolti a vario titolo, direttamente o indirettamente, nella realizzazione di un’opera pubblica, è stata fissata per giovedì prossimo, 13 dicembre, in Regione. Un passaggio che segue la comunicazione, da parte di Regione Lombardia, della pubblicazione, avvenuta in data 20 novembre, da parte dell’unità operativa Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali della Direzione Generale Ambiente e Clima, di un apposito avviso riguardo alla verifica alla completezza ed adeguatezza della documentazione relativa al progetto. La convocazione ha lasciato qualche dubbio al sindaco di Casorate Sempione, il cui ente è stato chiamato a partecipare al confronto insieme ad una serie di altri soggetti, a partire dalla Provincia di Varese e dagli altri Comuni toccati dall’opera (Gallarate e Cardano al Campo): «Chiedono il rilascio della stessa documentazione che noi stessi e altri enti avevamo richiesto quando è stata fatta la richiesta di integrazione documentale, e a cui ci era stato risposto che Ferrovienord non era tenuta ad integrarli». Ora il dubbio che assale Cassani è se ripartirà la fase delle osservazioni oppure no, considerando già conclusa la consultazione del territorio, anche se a settembre, con la richiesta di integrazione documentale fatta da diversi enti, si era di fatto interrotto l’iter di presentazione delle osservazioni al progetto. Quando il sindaco aveva contestato il fatto che i documenti richiesti a Ferrovienord non erano stati consegnati, la risposta della compagnia regionale aveva chiarito, oltre a garantire che la documentazione in fasi successive sarebbe stata regolarmente messa a disposizione, anche che la Conferenza di Servizi sarebbe stata convocata una volta «conclusa la fase di consultazione». Ecco perché Dimitri Cassani è rimasto stupito da questa repentina convocazione in Regione Lombardia. Nell’ordine del giorno della riunione, oltre alla «presentazione del progetto e dello studio di impatto ambientale», si fa anche riferimento alla «calendarizzazione di un sopralluogo istruttorio presso le aree interessate dai lavori».