Gallarate Supermercato, manca una carta

Il piano attuativo di viale Milano e via Pompei che vedrà la nascita di due aree commerciali sarà sottoposto all’attenzione della commissione Vigilanza e Controllo. Questo è quanto emerge il giorno dopo l’ultimo consiglio comunale. L’iter verrà portato avanti dalle opposizioni.

«A nessun cittadino che si presenta a uno sportello comunale e che non abbia con sé una documentazione corretta o completa viene detto “ma sì, fa niente, chiudiamo un occhio”», spiega il Pd in una nota. «Tutti sono tenuti a conoscere, a osservare e far osservare le regole. Ecco perché il Partito democratico intende andare in fondo a questa questione portandola in commissione di Vigilanza e Controllo, l’organismo deputato a vegliare sulla correttezza degli atti della giunta. Chiamiamola, se vogliamo, Operazione Verità».

Un tributo, il nome, a quanto fatto da Forza Italia con Leonardo Martucci. Il quale, con toni sarcastici al termine del suo question time presentato al proprio assessore (Alessandro Petrone, Urbanistica) aveva definito la nascitura area commerciale come «l’ennesimo regalo della passata amministrazione».

Eppure un passaggio sembra essere stato considerato troppo superficialmente. Almeno a detta del capogruppo del Pd, Giovanni Pignataro, che ha presentato un altro question time sull’argomento. «Mi meraviglio che se davvero questo piano attuativo sia stato approvato controvoglia, nessuno abbia notato la mancanza del Piano paesistico di contesto, prescritto dalla normativa urbanistica comunale per i grandi interventi da realizzare negli ambiti considerati sensibili dal punto di vista ambientale». Il Partito democratico ha quindi chiesto all’assessore Petrone dove fosse quel documento. La risposta è stata: «Non c’è». O meglio, le norme sono presenti in altri documenti individuati da numeri e codici snocciolati durante l’ultimo consiglio comunale. Parole che hanno soddisfatto Pignataro, ma che per i dem lasciano aperta il problema: «L’assessore Petrone ha risposto alla nostra interrogazione arrampicandosi sugli specchi, sostenendo che il contenuto del suddetto piano poteva considerarsi “sparpagliato” fra le quattro pagine della relazione e le tavole grafiche allegate. Un po’ come uno che dice di aver fatto una torta semplicemente avendo farina, uova e burro nella sporta della spesa: non è la stessa cosa, evidentemente».

Punti che permettono alle opposizioni di alzare la voce e respingere al mittente ogni accusa di responsabilità su questo intervento. «Finiamola con la manfrina portata avanti dall’assessore Petrone e dal sindaco Cassani, secondo la quale il nuovo supermercato su viale Milano sia direttamente frutto del Pgt approvato dalla giunta Guenzani. Ogni piano attuativo è connotato da una volontà politica dell’amministrazione che lo approva, a maggior ragione se poi questa tira dritto anche di fronte a quelli che paiono veri e propri difetti nella pratica».