Gallarate – Stazione Sarà una piazza tutta nuova

Nascondevano la droga tra le auto parcheggiate, in cima alle cancellate delle abitazioni private, nei cestini della spazzatura e tra le aiuole. La recente indagine condotta dalla polizia – che ha portato all’arresto del gruppo di nigeriani che vendeva droga in piazza della stazione (a lato l’inchiesta condotta da La Prealpina a novembre) – ha messo in evidenza, ancora una volta, il rischio criminale di quest’area. Che va riqualificata. Ma da quanto tempo si sente parlare di una nuova piazza Giovanni XXIII? Quanti amministratori – di colori diversi – hanno promesso in questi anni il radicale miglioramento di una zona che dovrebbe essere il biglietto da visita della città? Tanti, troppi. Senza mai raggiungere un risultato.

Il partner è Tigros

Ma ora è venuto il momento di mettere la parola fine su promesse non mantenute e speranze vane. La chiave della rivoluzione ha un nome e si chiama Pgt, cioè piano di governo del territorio. Spiega l’assessore all’Urbanistica Alessandro Petrone (Forza Italia): «Nell’ambito della massimizzazione dell’interesse pubblico abbiamo previsto nel Pgt un intervento in partnerariato con il privato per l’area di trasformazione 4 di via Torino». In poche parole significa che chi si occuperà del recupero dell’area ex Tonetti dovrà provvedere «al rifacimento viabilistico di tutto il comparto e di piazza Giovanni XXIII». Toccherà a Tigros, che lì intende insediare un esercizio di vendita, occuparsi del futuro della zona di fronte alla stazione. Un concorso di idee Non un libro dei sogni ma un concreto intervento da svolgere, probabilmente, con meccanismo di scomputo oneri, cioè ottenendo uno sconto sul costo per la costruzione del nuovo supermercato. Il tutto in una progettualità che «sarà indicata dal Comune». Resta in capo all’ente pubblico, dunque, il destino della piazza, secondo una procedura che dovrà essere simile a un concorso di idee. Verranno, cioè, messi in gara professionisti che si sfideranno sullo studio di fattibilità. Resta da capire se ci saranno disponibilità per riasfaltare, rinnovare la vegetazione e l’illuminazione l’area, oppure si potranno avere più soldi per trasformare del tutto la zona di fronte alla stazione con pavimentazione di pregio e opere di arredo urbano. Tra il primo e il secondo progetto ballano parecchi euro. Secondo attendibili stime, l’intervento base costerebbe sui 200mila euro, quello qualificante quasi un milione.

Al Comune la scelta.

Tre opere strategiche Di sicuro, però, non dovrà trascorrere troppo tempo dall’annuncio alla realizzazione concreta. Il Pgt dovrà tornare in consiglio comunale per la definitiva approvazione prima delle ferie estive. A quel punto, trascorsi i tempi tecnici di rito, si potrà dare spazio agli interventi dei privati e pure per la piazza della stazione potrebbe iniziare una nuova era. «Questo intervento – fa presente Petrone – rientra tra le opere strategiche della città come indicato dal sindaco Andrea Cassani». Area feste, rinnovo della biblioteca e piazza Giovanni XXIII, questi sono i tre punti cardini con cui l’amministrazione di centrodestra vorrebbe presentarsi al voto per il rinnovo nel 2021. Non resta che attendere.