Gallarate – Sorpresa: al tavolo del bar arriva il vicepremier cinese

La Prealpina - 24/10/2019

Ha incontrato Emmanuel Macron a Parigi, il Consigliere federale della confederazione Svizzera Ignazio Cassis a Berna. E il sindaco di Gallarate Andrea Cassani. Ieri Wang Yi, il vicepremier della Repubblica popolare cinese e ministro degli esteri nel suo ricco carnet di appuntamenti ieri si è fermato per una tappa di 40 minuti nella città dei Due Galli. Il motivo? Impossibile sondarlo, così come è stato impossibile ricostruire l’esatto tragitto compiuto dal numero due del Paese della Grande Muraglia, il quale sicuramente arrivava dal Canton Ticino ed era diretto a Malpensa. Di certo a Gallarate Wang Yi è arrivato intorno alle 12, è sceso dal pullman nero con vetri oscurati e insieme ad altri connazionali è entrato nella Basilica di Santa Maria Assunta. Venti minuti dopo, la delegazione si è accomodata sui tavolini esterni di uno dei bar di piazza Libertà, appena il tempo per un pranzo a base di salumi. Altri venti minuti e poi tutti nuovamente sul pullman in direzione Malpensa.

Lo stupore

Che quello non fosse un normale gruppo di turisti, lo si è capito dalla presenza massiccia delle auto della polizia e degli agenti della Digos. Che fosse arrivato in città una autorità ormai era chiaro. Di certo, nessuno pensava che in mezzo alla delegazione di sorridenti cinesi – una ventina in tutto – ci fosse il vicepremier e ministero degli Esteri Wang Yi in persona, accompagnato dall’ambasciatore cinese in Italia Li Junhua e dal console generale di stanza a Milano Xuefeng Song. A consolato e ambasciata le bocche sono rimaste cucite, la visita lampo a Gallarate resterà un mistero. La giornata di ieri passerà alla storia: quella volta che il vicepremier cinese trascorse 40 minuti a Gallarate. Il sindaco Andrea Cassani e l’assessore Claudia Maria Mazzetti hanno approfittato dell’occasione per un veloce saluto davanti a Palazzo Borghi: «Ho fatto gli onori di casa», ha spiegato Cassani. «Ci siamo trovati questa super delegazione sotto il municipio e come gesto di accoglienza nei confronti degli illustri ospiti mi è sembrato cortese donargli il libro che racconta la storia di Gallarate e una guida della nostra città, con tanto di con traduzione in inglese».

I complimenti

Wang Yi ha ringraziato il primo cittadino gallaratese e si è complimentato per l’ordine della piazza, per la qualità del cibo appena consumato e per la bellezza della basilica. Una visita che non era stata annunciata, quella del numero due della Repubblica Popolare Cinese, decisa lungo il tragitto. Mercoledì Wang Yi era a Berna per il secondo round strategico tra i ministri degli esteri cinese e svizzero dove si è parlato di clima e di Tibet. In Francia ha parlato anche di Siria chiedendo una soluzione politica che metta fine alla guerra. Insomma dopo impegni istituzionali sull’assetto geopolitico mondiale, ieri ha pensato di allentare la tensione. Come? Scegliendo Gallarate per trascorrere 40 minuti prima di risalire sull’aereo che lo attendeva a Malpensa, fra una pausa pranzo e per una visita alla basilica appena ristrutturata.