Gallarate Revisione del Pgt Non toccate la 336

La Prealpina - 12/10/2017

La comunicazione è sintetica ma molto chiara. Reca la data di protocollo del 10 ottobre ed è indirizzata alla «spettabile commissione consiliare Pianificazione territoriale» con la firma di Luca Carabelli, consigliere comunale del gruppo misto e rappresentate di Libertà per Gallarate. Che chiede che: «In aderenza alle linee guida del Pgt, che richiamano le indicazioni regionali di non consumo del territorio, nonché considerati gli accordi programmatici e la delicata situazione a livello di contenziosi della zona, l’attuale destinazione urbanistica delle aree ricadenti nella cosiddetta zona 336 (nella foto Blitz) non verrà modificata dalla presente variante generale».

Niente accordi sotto banco

Dunque l’area della 336 non si tocca. Viene da dire che il gruppo civico di Libertà per Gallarate mette le mani avanti perché nessuno ha ancora annunciato che vuole modificare la destinazione urbanistica di quei terreni. Ma si sa che la politica è fatta di due diversi livelli: quello ufficiale in cui valgono documenti e dichiarazioni verbalizzate e quello non ufficiale in cui possono contare anche gli accordi sotto banco, le promesse e gli impegni presi off records. Ecco, per evitare che sia questo lato oscuro della politica a trionfare, il gruppo dei ferrazziani chiarisce subito come la pensa. Sembra quasi che abbia dovuto mandare giù il rospo della variante di Pgt e ora metta dei saldi paletti, cosa per altro già evidenziata nel corso degli incontri di maggioranza di mesi fa.

A scanso di equivoci

Il firmatario delle poche righe indirizzate alla commissione Territorio spiega così l’operazione: «A scanso di equivoci abbiamo voluto mettere nero su bianco come la pensiamo». Una mossa che può essere considerata di tutela, nel caso in cui venga messa mano a quelle aree, scatenando il rischio di ricorsi e contro-ricorsi. La matassa 336 si sa che è particolarmente ingarbugliata. La ex maggioranza di centrosinistra ha cercato di uscire dal tunnel tagliando la testa al toro, approvando l’opzione zero. Ma ora le carte potrebbero essere mischiate di nuovo. Con tutte le conseguenze del caso.

Investimento fruttuoso per la città

Lunedì 16 ottobre verrà riunita la commissione per un primo dibattito dopo la presentazione delle linee di indirizzo. Sarà un passo importante perché condurrà verso il voto in consiglio comunale che l’assessore all’Urbanistica Alessandro Petrone vorrebbe collocare entro la fine del mese. Ma c’è già qualche malumore che affiora. E Carabelli non ne fa mistero: «Spero che i 300mila euro per la revisione siano spesi beni. Il mio auspicio è che si tratti di un investimento fruttuoso per la città, nel senso che possa creare delle occasioni in più. Non sono un tecnico ma cerco di valutare in senso positivo la revisione del Pgt». Dal punto di vista politico, invece, si può dire che la partita sia appena cominciata. E sul risultato nessuno, in questo momento, può scommettere.