Gallarate «Più panchine? Non qui Attirano solo sbandati»Ma il sagrato va protetto

La Prealpina - 27/04/2017

«La soluzione per questa piazza non esiste: perché questa non è una piazza, è uno svincolo». Dalla tabaccheria di piazza Risorgimento nasce l’approfondimento per l’esigenza di panchine in più nelle aree verdi intorno alla rotatoria che accompagna al centro di Gallarate. «Le persone che possono stare qui sono quelle non sanno dove andare: possibili sbandati» è la sentenza del commerciante. «Gli ubriaconi che avrebbero in quelle panchine un ulteriore appoggio».

Un dibattito si era creato anche prima della creazione del parco giochi costruito dalla passata amministrazione con il fondo collettivo formato dai tagli ai compensi di consiglieri e assessori. «Ci siamo trovati nella sala Impero», ricorda. «Abbiamo esposto i nostri dubbi su questa soluzione e ci hanno assicurato che portare le mamme con i bambini avrebbe allontanato gli ubriachi». Migliorare la “qualità” dei frequentatori per abbellire l’intera area. Un’ipotesi, che, in effetti «inizialmente ha funzionato», prosegue il titolare della tabaccheria. «Si sono spostati altrove, forse temendo un presidio delle forze dell’ordine. Con il tempo, però sono tornati. Non c’è un controllo assiduo e capita anche che usino i giochi dei bambini per ripararsi».

E così, riecco il problema, ancora una volta: panchina sì o panchina no? Un dilemma ai confini dell’etica quello che coinvolge diverse aree pubbliche cittadine. Se lo sono chiesti in piazza Libertà dove i posti a sedere sono stati dimezzati. Sono rimasti alla sinistra della basilica, ma eliminati alla sua destra, a due passi da Palazzo Borghi. Lì, però, l’area pedonale aiuta sicuramente a consumare passeggiando.

Una soluzione che per chi si reca in gelateria o nella pizzeria-kebab di piazza Risorgimento non può essere praticata. Ma, nella zona attorno al monumento ai Caduti, il problema non è legato soltanto alle possibili aree di sosta pedonali. C’è un problema, soprattutto, di educazione e senso civico. «Anche io penso che non sia bello vedere le persone che mangiano sul marciapiede o sul sagrato della chiesa di San Francesco», raccontano dalla pizzeria Istanbul 2. «Le panchine possono servire, ma dove? Non c’è molto spazio. Direi che, per diminuire la sporcizia, potrebbe aiutare l’installazione di più cestini, ma dipende dalle persone». Questo perché, nonostante nel locale ci sia un cassone con all’interno i bidoni della raccolta differenziata, capita molto spesso che «chi mangia o beve poi mi appoggia i rifiuti sul marciapiede subito fuori, con soltanto il vetro di distanza dai sacchi della pattumiera». L’unica soluzione è quella di assicurare posti a sedere esclusivi per gli esercizi commerciali. Un intervento che non può essere comunale, ma dei singoli negozi. Un’opportunità che la gelateria, Il Gelatiere a Gallarate dal 1997, ha sfruttato a pieno: «Non è bello vedere i clienti mangiare in strada, così abbiamo deciso di allestire dei posti a sedere nel cortile interno». Lo spazio attende solo di essere inaugurato. «Ci sarà il taglio del nastro il 1 maggio. Solo i nostri clienti potranno andare lì a sedersi e questo permetterà loro di stare tranquilli». Con buona pace dei gradini del sagrato.