Gallarate piscina – Si riapre a metà luglio

La Prealpina - 23/06/2020

«Contiamo vivamente di riaprire la piscina entro il 10-15 luglio». A dirlo, ieri sera, l’amministratore unico di Amsc, Maurizio Zenoni (nella foto), davanti ai commissari convocati nella sala consiliare di Palazzo Broletto per
mettere a tema il futuro, oltre che il passato, dell’impianto natatorio di Moriggia.
Quello che poteva sembrare un miraggio, nell’estate 2020 post Covid, in cui molte vasche in giro per la Lombardia fanno fatica a riaprire, potrebbe invece diventare realtà. Certo «non è una garanzia», ha chiarito l’amministratore della società pubblica gallaratese appena uscito dalla riunione. Ma il numero uno di Amsc guarda il bicchiere mezzo pieno.


Settimana della verità
L’ottimismo, dopo il periodo buio legato alla pandemia ma pure alla gestione affidata nell’ultimo anno allo Sporting club Verona, che deve ancora saldare un credito con Amsc di 295mila euro, viene dal numero di operatori che stanno prendendo contatto con la società
per azioni proprietaria della piscina per discutere del bando aperto per trovare un nuovo gestore. «Sette o otto», ha spiegato Zenoni,
sono i soggetti che hanno preso contatti con l’azienda a fronte dell’indagine di mercato e, se ci sarà una «proposta adeguata», il miracolo potrebbe avverarsi. La scadenza per farsi avanti è fissata a fine mese: la prossima dunque sarà la settimana della verità.


Realismo
Al di là dell’ottimismo, è stato il consulente di Amsc Adolfo Parisi, a cui l’azienda si è affidata per affrontare la questione delicata del recupero dei soldi dovuti dal gestore uscente, a definire il quadro all’interno del
quale si può realisticamente pensare di trovare un nuovo gestore per l’impianto di via Benedetto Croce. «Se la priorità è aprire, bisognerà essere flessibili», ha spiegato il tecnico. Ovvero, ripartire avrà un costo. Da un
lato, in termini di canone da rivedere drasticamente e, dall’altro, in termini di dialogo aperto con il soggetto che accetterà di imbarcarsi nell’impresa di riaprire Moriggia in questo periodo tanto delicato. E in attesa che maturino i tempi per un project financing che porti a una riqualificazione profonda della struttura, alcuni problemi di base dell’impianto vanno affrontati, a cominciare, ad esempio, dalla previsione di una vasca per il
riciclo dell’acqua che potrebbe ridurre di molto i consumi che – parole di Zenoni – oggi «fanno spavento».


Decreto ingiuntivo
Amsc non nega del resto che questioni strutturali da risolvere ce ne sarebbero, tanto che punta ancora sull’idea di un project financing
per un rilancio a lungo termine. Quello su cui inoltre la partecipata del Comune non intende transigere è il recupero dei soldi dovuti dallo
Sporting club Verona, che in un anno ha accumulato debiti con la proprietà per 315mila euro di cui 295mila già scaduti. «Una pantomima»: così Zenoni ha definito in commissione l’atteggiamento della società dilettantistica che si era aggiudicata la gestione delle vasche. Il decreto ingiuntivo all’indirizzo del club è già stato emesso, poi c’è la fidejussione da 75mila euro di cui si punta all’escussione.
«Andremo alla ricerca del nostro credito fino alla fine», ha annunciato Zenoni.


Consolazione
Un motivo di consolazione? «Il 2019 ha permesso ad Amsc di risparmiare 500mila euro di gestione», ha ricordato il sindaco, Andrea Cassani. «Avrei preferito il mantenimento del servizio», la replica di Rocco Longobardi
(La nostra Gallarate 9.9).