Gallarate – Nuovo gestore per la piscina

La Prealpina - 04/03/2020

Si cambia. La piscina di Moriggia dal prossimo 8 aprile avrà un altro gestore privato con buona pace dello Sporting Club Verona. Società che, dopo un anno di conduzione dell’impianto polisportivo di via Benedetto Croce 1, accumulato un debito di 208.751 euro e 84 centesimi alla data del 19 febbraio scorso in pigione non versata, non vedrà prorogato il contratto di concessione da parte di Amsc. Non è tutto. C’è una grande, enorme novità: chi subentrerà alla srl veneta non avrà più l’obbligo dei 20mila euro mensili di canone, in quanto le rate potranno essere più basse o più alte a seconda di quale sarà l’offerta vincitrice della gara d’appalto. Tutto ciò è contenuto nel bando pubblicato il 27 febbraio sul sito dell’azienda di via Aleardi e lunedì scorso su quello del Comune. Gli interessati devono presentare la candidatura entro le 12 del 27 marzo. La commissione Ecco dunque la risposta formale ad alcune domande che le opposizioni avrebbero posto nella famosa commissione congiunta Bilancio-Lavori pubblici sulla piscina. Non convocata nei termini consueti della richiesta causa necessità di maggiori approfondimenti del problema del debito, poi congelata dalla sospensione dell’attività politico-amministrativa dovuta all’emergenza Covid-19, sarà il primo appuntamento della ripresa degli incontri istituzionali decisa ieri l’altro. Guarda caso lo stesso giorno di pubblicazione all’Albo pretorio di Palazzo Borghi del bando per trovare un nuovo gestore. Insomma, rapportata allo slittamento dei tempi della seduta, la decisione di procedere con un’ulteriore gara fa ipotizzare un tentativo di Amsc di ottenere il dovuto da Sporting Club Verona – o quanto meno di impostare un piano di rientro – che evidentemente non è andato a buon fine. Anche perché, a inizio gennaio, l’amministratore unico della municipalizzata, Maurizio Zenoni, confermando la pesante situazione debitoria del gestore non escludeva la possibilità di prorogargli la concessione. Il valore Un’eventualità a questo punto esclusa. Infatti, all’articolo 3 del capitolato, oltre a stabilire in 2 milione di euro il valore complessivo della concessione e la durata della stessa in 18 mesi a decorrere dal primo giorno successivo al termine dell’attuale contratto (scade il 7 aprile 2020), viene indicato in modo inequivocabile che «non è prevista alcuna forma di rinnovo alla scadenza del predetto termine». Tradotto: la società veneta dovrà lasciare il centro natatorio di Moriggia. L’offerta Rimangono i 208.751 euro da pagare, ovvio. E questo è un nodo da sciogliere. Forse per evitare di ritrovarsi nella stessa condizione tra un anno Amsc non ha stabilito un canone mensile nel nuovo bando. Starà ai candidati presentare un’offerta. La migliore vincerà. Nella speranza che l’impegno poi venga assolto regolarmente.

Quindici anni persi in attesa del lifting

Si riparte da capo. Un altro affidamento, un altro anno e mezzo per inventarsi qualcosa. Magari questa volta si riesce a mettere insieme il famoso e attesissimo project financing per regalare nuova vita alla piscina di Moriggia che ha superato abbondantemente i quarant’anni senza mai una completa manutenzione straordinaria. Magari si riesce. Resta però la desolazione di quindici anni persi. Tra ostacoli reali, astrusi tentativi ed eccesso di sicurezza, andando a ritroso, finora non sono state capaci la giunta Cassani (centrodestra), la giunta Guenzani (centrosinistra), la seconda giunta Mucci (centrodestra). Già al compimento dei trent’anni sarebbe servito il restyling. Ma nemmeno a due anni dalla caduta del controsoffitto è avvenuto nulla. Pensare che la piscina è una delle strutture più importanti della città.