Gallarate Negozianti a lezione di nuove tecnologie

C’è un nuovo strumento che va conosciuto in fretta, ma soprattutto utilizzato, e c’è un vecchio problema che va risolto altrettanto velocemente. Sono le due sfide che Ascom Gallarate – Malpensa vuole vincere per dare un futuro solido ai commercianti dei 23 Comuni di riferimento: da una parte le ultime tecnologie nate e dall’altra i negozi vuoti pure a causa degli affitti. Le une servono per destreggiarsi nel mercato attuale, gli altri — in particolare in città e ancor di più nel centro storico — non devono continuare a essere il punto dolente al tirar delle somme. Perciò sul primo fronte si procede con una serata a teatro nella quale saranno date le dritte giuste agli associati coinvolgendo anche gli studenti delle scuole superiori gallaratesi, ovvero l’anello di congiunzione tra l’oggi e il domani, mentre sul secondo si lavora per aprire un tavolo istituzionale che alleggerisca il peso della pigione. In entrambi i casi, come rimarca il presidente Renato Chiodi (nella foto Blitz) nel pieno del new deal associativo da lui avviato, è il naturale sviluppo degli impegni assunti al Gran Galà di dicembre.

L’appuntamento con “Nuove tecnologie e lavoro del futuro”, cioè le anticipazioni in materia fornite dall’esperto internazionale Giancarlo Orsini, è fissato venerdì prossimo (ore 20.30, ingresso su prenotazione) al Teatro Condominio. L’organizzazione è frutto della collaborazione di Ascom e Banca Mediolanum. L’obiettivo è spiegato Chiodi: «Offrire gli spunti necessari a capire quale deve essere il cambio di marcia mentale del commerciante, aprendo gli occhi sulle nuove tecnologie che inevitabilmente modificheranno il modo di fare acquisti e proporsi sul mercato. Sintetizzeremo lo sforzo che stiamo portando avanti per cambiare la cultura di impresa».

L’iniziativa combina l’aspetto ludico-conviviale con quello istruttivo. È una proposta parallela alla serie di lezioni formative dedicate agli associati. Inoltre, apre la porta di Ascom alla scuola. «E vogliamo che resti spalancata», annuncia il presidente. «Rivolgersi alle nuove generazioni è per noi imprescindibile. Ringrazio quindi i dirigenti scolastici per la loro disponibilità. Sono certo che la collaborazione proseguirà».

Poi c’è la questione degli affitti. O, se vogliamo guardare l’altra faccia della medaglia, degli spazi commerciali vuoti. Problema antico a Gallarate. «Stiamo portando avanti un lavoro di analisi e ipotizzando contromisure: una potrebbero essere i temporary shop», anticipa Chiodi. «È stato aperto un dialogo con l’assessore al Commercio, Claudia Mazzetti. Il nostro intento è di mettere le parti in causa attorno a un tavolo». Lo scopo è trovare un accordo utile al rilancio del settore.