Gallarate Multe a chi vende alcol di notte

La Prealpina - 31/08/2017

Messi da mesi nel mirino con il foglio di via temporaneo bivaccatori e alcolisti indifferenti al decoro pubblico, il sindaco Andrea Cassani ora va alla fonte del problema e mette in guardia i fornitori della materia prima. In pratica: già pubblicata all’Albo pretorio, il 5 settembre entrerà in vigore un’ordinanza firmata dallo stesso primo cittadino che vieta la vendita su tutto il territorio comunale dalle 22 alle 9 sia negli esercizi commerciali sia ai distributori automatici di alcolici di qualunque tipo e gradazione. Ciò significa che passata una certa ora non si potrà più acquistare la bottiglia di birra piuttosto che di vino o vodka e andare a scolarsela tranquillamente in giro per le strade di Gallarate, in particolare nel centro storico e nella zona della stazione ferroviaria, ma anche altrove, dando poi sfogo a quei comportamenti che hanno ampiamente stancato la maggioranza dei cittadini. Come dimostra l’ultimo allarme per schiamazzi e bagordi notturni lanciato nei giorni scorsi dai residenti di piazza Risorgimento. È un provvedimento restrittivo che – non a caso – sarà avviato in contemporanea con il rinnovo per un altro trimestre del Daspo urbano.

Entrambi, ordinanza per i fornitori di alcolici e rinnovo del foglio di via per i consumatori molesti, avranno durata fino al 30 dicembre prossimo. «Con questo intervento vogliamo disincentivare le attività commerciali, spesso etniche, che vendono lattine di birra e alcolici a tutte le ore e causano appunto fenomeni di degrado», sottolinea Cassani (nella foto Archivio), ricordando una premessa dell’ordinanza che fa riferimento a «evacuazione, minzione ed emesi» lungo le strade e davanti a tutti da parte di chi si attacca alla bottiglia la mattina e ci rimane attaccato fino a notte. «Del resto, un certo tipo di popolazione stile peggiori bar di Caracas è solita bere e poi dar vita a serate rumorose e poco igieniche su suolo pubblico», rimarca il sindaco. «Con il Daspo urbano puniamo queste persone, con il nuovo atto chi le foraggia».

Le multe per i commercianti che sgarrano vanno dai 50 ai 300 euro. «Lo annunciamo prima in modo che i titolari di distributori automatici abbiano il tempo di riprogrammarli». Dal 5 settembre non ci saranno sconti. Fatto salvo che il limite orario non riguarda la consumazione all’interno dei pubblici esercizi. Mente il pilastro alla base dell’ordinanza, i comportamenti contrari al decoro (a volte al limite della violenza), sono certificati dalla polizia locale.

«È chiaro che questo provvedimento non risolve tutti i problemi», conclude il primo cittadino. «Però è un segnale forte. Un deterrente affinché non siano dati alcolici a chi è molesto e incivile come l’uomo che è caduta per terra l’altra sera in piazza». Uno dei tanti che hanno ormai stancato i gallaratesi.