Gallarate Mercato Forte dei Marmi «Porteremo un grande indotto»

Prodotto originale, diffidare delle imitazioni. La replica del Consorzio “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi” alle critiche di ambulanti e commercianti gallaratesi, si riassume in questo antico slogan. E contiene una sorta di scommessa: «Vediamo quale indotto saprà generare, l’11 marzo, la nostra proposta, che porta migliaia di persone nelle città ospitanti».

Di fronte alle rimostranze di ambulanti, Confesercenti e Ascom, Antonio Matta (presidente dell’Ufficio Marketing del Consorzio) replica parlando di «eccellenza italiana se non internazionale». «I nostri banchi sono chiamati boutique a cielo aperto – spiega – Con tutto il rispetto, non abbiamo nulla a che vedere con gli ambulanti tradizionali. I nostri prodotti sono di fattura artigianale, la qualità è di alto livello, non si trova da altre parti. Questo è il segreto del successo ed è fonte di tanti tentativi di imitazione che cerchiamo di stoppare: già abbiamo ottenuto quattro sentenze di condanna, con altrettanti risarcimenti, per formule che giocano con il nostro nome ma sono ben diverse. Noi non vendiamo cineserie».

Il Consorzio Ambulanti di Forte dei Marmi è nato nel 2002 per tutelare una formula che si tramanda da generazioni. «Avere un banco a Forte dei Marmi è un fatto di cultura prima che commerciale, è come possedere una gondola a Venezia – ribadisce Antonio Matta – Due anni fa una delibera di Regione Lombardia ci ha difeso dalle tante imitazioni da cui si deve diffidare: questo sarà l’unico evento in provincia di Varese nel 2018. Non diciamo di essere i più bravi, ma siamo nati per primi e i velleitari tentativi di imitazione ci causano un grave danno di immagine. La gente viene tratta in inganno e poi si trova davanti uno spettacolo indecoroso. Le associazioni di categoria che contestano il nostro arrivo fanno di tutta l’erba un fascio, un po’ parlano sapendo di mentire. Devono riconoscere che quanto si vende sui nostri banchi viene ripreso nei magazine femminili, è roba che non si trova neanche nei negozi».

Il Consorzio difende la scelta del Comune di Gallarate: «Ha fatto una cosa intelligente, sapendo che movimentiamo dalle 20 alle 90mila persone, come a Milano e Roma. Ha scelto di proporre una domenica diversa dal solito portando un vero show, la gente genererà indotto, tutta la ristorazione lavorerà tantissimo. E i negozi che rimarranno aperti avranno di che beneficiarne. L’alternativa sarebbe una domenica grigia e vuota. Le opposizioni sono miopi e di retroguardia: se andassimo in una città vicina, la gente si sposterebbe e Gallarate perderebbe una chance. Invece tutela la sua immagine turistica. Il nostro marchio è registrato, altri smettano di creare confusione».

Domenica dalle 8 alle 19 le bancarelle sono pronte a resistere anche al maltempo, lungo via Matteotti.

 

Ascom contraria: «Danneggia i negozi»

«Il mio parere sul mercato di Forte dei Marmi era chiaro già in passato e si conferma anche ora: sono totalmente contrario». Non usa mezzi termini Delio Riganti, presidente di Ascom a Gallarate, che interviene per sostenere i concetti espressi da Anva e Fiva.

La decisione dell’amministrazione di centrodestra di andare oltre il parere dei membri della commissione aree pubbliche, assecondando il parere positivo dei tecnici, non è stata vista di buon occhio dal rappresentante dei commercianti. «Ho letto con piacere le parole del rappresentante provinciale di Anva, Carlo Belletta», conferma. «L’amministrazione parla di scelta assunta per fare una sperimentazione e incentivare l’arrivo di persone in centro. È una decisione loro e valuteremo a tempo debito».

Ascom non approva ma non vuole arrivare a sentenze prima di poter toccare con mano gli effetti di questa manifestazione che, domenica 11 marzo, è pronta a richiamare nella Città dei Due Gali molti curiosi. «Ho dei dubbi anche sulla scelta di organizzare questo evento lungo via Matteotti. Perché non so proprio come potrebbe avvantaggiare i commercianti del centro».

Ascom si conferma dalla parte degli ambulanti del territorio: «Temo che non favorirà, anzi, danneggerà i nostri esercenti. Stiamo favorendo ambulanti che abitano a 200 chilometri di distanza da qui».

La sua non è una chiusura alle sperimentazioni. Trovare la giusta formula per il rilancio del centro è una delle priorità anche per l’associazione commercianti gallaratese. Ma se di sperimentazioni si deve parlare, piuttosto che vengano fatte in modo differente. «Questi stessi esperimenti si facciano con le realtà locali, sostenendo il territorio. Anche perché Anva e i Mercanti dei Sette Laghi hanno proposto formule simili al Mercato di Forte dei Marmi ma sono stati negati loro i permessi. Possibilità alternative sarebbero state possibili». A pochi giorni dalla manifestazione una mediazione è ancora possibile. Anva ha lasciato intendere come non si tirerebbe indietro di fronte a una collaborazione che vedesse la partecipazione di realtà territoriali nella rassegna pensata per l’11 marzo. Ora dipenderà dagli organizzatori e dalla possibile mediazione del Comune.