Gallarate La maggioranza si ritrova E il bilancio stavolta passa

La Provincia Varese - 03/05/2017

Ci si chiedeva se la maggioranza si sarebbe presentata compatta dopo la debacle del consiglio comunale di giovedì, e così è stato. Unici assenti giustificati i consiglieri di Forza Italia Aldo Simeoni e Giuseppe Lorusso. Il presidente del consiglio comunale Donato Lozito riapre la seduta dell’assemblea cittadina dalle dichiarazione di voto relative all’approvazione del rendiconto di gestione 2016. Tra passato e presente Il consigliere dei 9.9 Rocco Longobardi decide di non palesare la propria dichiarazione di voto mentre il consigliere di Città è Vita Edoardo Guenzani non si sottrae a questo compito. «È vero che il bilancio per sei mesi è inerente a quanto fatto dalla mia amministrazione e da sei dalla giunta Cassani – afferma Guenzani – Potrei votare a favore ma purtroppo le azioni di discontinuità presentate non portano delle migliorie». Interventi che a suo dire non rappresentano il bene dei cittadini gallaratesi e per questo «voteremo contro» sentenzia. Il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Pignataro evidenzia le motivazioni alla base del voto sfavorevole: «Da un lato è evidente come il bilancio abbia delle solide radici dovute a scelte prese dalla precedente amministrazione, ma non possiamo nascondere che ci sono delle zone d’ombra». Proprio per questo il capogruppo Pd presenta questi punti: «Ad oggi abbiamo un risultato di amministrazione pari a più di 1milione e 700 mila euro e l’organo di vigilanza ha espresso parere favorevole senza riserve – sottolinea Pignataro – questo vuol dire che il tanto decantato ammanco in realtà non esiste». Finisce 14 a 8 Da cosa deriva quindi il voto negativo del Pd? «Dagli interventi presentati che, a nostro parere sono insensati e alcuni addirittura contraddittori» conclude Pignataro. Il riferimento è ai tagli lineari alla cultura, il blocco del progetto legato alla biblioteca ed ad Amsc. «Ma per questo andrebbe convocato un nuovo consiglio» chiosa Pignataro. Forza Italia e Lega Nord confermano il voto favorevole espresso nella precedente assemblea cittadina prima della sospensione. Dei 22 presenti sono 14 i voti favorevoli (ovvero la maggioranza intera) e 8 quelli contrari. L’ultimo punto in discussione è la mozione di Fratelli d’Italia sulla chiusura della frontiera di Cremenaga da parte delle autorità svizzere. Dopo l’invito del sindaco Andrea Cassani a rimandare la discussione in commissione, il capogruppo Giuseppe Debernardi Martignoni ritira la mozione.