Gallarate – In cento facce sorridono storia e anima della città

La Prealpina - 22/05/2020

Su uno dei due manifesti che presto riempiranno le pareti della città e dei Comuni limitrofi c’è anche il volto dell’hair stylist Gianni Sparacia. Il quale ha trascorso un paio di mesi al Sant’Antonio Abate a combattere contro il Covid 19 e, una volta uscitone vincitore, da storico esponente del
commercio gallaratese non ha voluto mancare alla prima, grande e innovativa campagna promozionale che vede tutti i negozianti uniti dallo stesso intento: rilanciarsi e contribuire a rilanciare Gallarate. Dove,
come fa notare Paolo Martinelli, manager del Duc, «alle origini c’era il commercio, addirittura qui si faceva contrabbando di sangallo (il tessuto, ndr), e poi è arrivata l’industria».

Questione di dna urbano. Che all’indomani della Fase 2 viene sfoderato
per dare alla ripresa senso reale, ma da tempo nel comparto se ne sentiva il valore. Insomma, il progetto parte da lontano. «Non è un lavoro improvvisato», sottolinea infatti Renato Chiodi, presidente di Ascom.
«Prende il via dal confronto che abbiamo avuto alla fine dell’anno scorso dal quale era emersa forte l’esigenza di marketing territoriale».

Il bisogno di mostrarsi, mettendoci la faccia, come categoria professionale alla quale il cliente può affidarsi per i suoi acquisti. Così, il gesto di Sparacia
in aggiunta a quello di un centinaio di titolari di attività, secondo Luca Filiberti (numero uno del Comitato commercianti centro, cioè il Naga), «è la cosa più efficace che si potesse fare».
C’è pure lo sforzo in più Ciascuno, secondo disponibilità e possibilità, offre una serie di vantaggi. «Potrà essere uno sconto o un dono», spiega Martinelli. «Ci sono 88 proposte diverse». Valide per tutto giugno.

Perché questa è una vera campagna promozionale. Di una categoria precisa: i negozi di vicinato. E di una città: Gallarate.

Naturale allora che il lancio dell’iniziativa, ieri nella sala nobile di Palazzo Borghi, sia in grande stile e con toni istituzionali. Al tavolo con mascherina d’ordinanza (salvo che al momento di parlare), ci sono quindi il sindaco Andrea Cassani e l’assessore Claudia Mazzetti (Attività produttive), la
quale presiede il Distretto urbano del commercio e ha guidato il gruppo di lavoro, con Martinelli (il creativo), Chiodi e Filiberti. Tutti in piena sintonia al pari dei negozianti che rappresentano e che hanno fatto a gara
«fino all’ultimo minuto per contribuire alla causa facendosi fotografare».
Il claim sui manifesti pieni zeppi di volti sorridenti è: «I negozi sono l’anima di Gallarate. Vieni da noi». E la garanzia sta in tre parole: «Esperienza, servizio e fiducia».
Rimarca Chiodi: «Nessuna attività da sola avrebbe potuto mettere in campo un battage così. Il messaggio è che più di 100 negozianti si mettono insieme con le proprie peculiarità e se la vogliono giocare alla pari con i centri commerciali». Evidenzia Filiberti: «Questa è l’alternativa agli eventi
che non si possono fare».
L’impegno profuso, in termini operativi ed economici, è del resto notevole. Secondo linea precisa dell’amministrazione di centrodestra a favore del settore. «Nonostante il momento difficile e le variazioni per la manovra anticrisi, abbiamo voluto lasciare intatto il sostegno al commercio», ricorda
Cassani. «I capitoli di Claudia (Mazzetti, ndr) non sono stati tagliati».