Gallarate Il Seprio Park è a regola d’arte

La Prealpina - 18/07/2017

Arriva il secondo responso nel giro di un paio di settimane legato alle azioni di responsabilità di Amsc. Riguarda la causa minore – si fa per dire – che chiede un risarcimento da 6 milioni 807mila euro di danno erariale al consiglio di amministrazione dell’ex controllata Seprio Real Estate srl per la costruzione del silo interrato in via Bottini. Non si tratta del parere pro veritate, richiesto anche per questo ramo dei procedimenti avviati sotto l’amministrazione di centrosinistra del sindaco Edoardo Guenzani, bensì della perizia redatta dal consulente tecnico nominato dal giudice sull’oggetto del contendere. Ebbene le conclusioni dell’ingegner Giuseppe Albano indicano che il parcheggio multipiano è stato realizzato in modo «congruente» e con «dimensioni proporzionate». E ciò, inevitabilmente, peserà sull’iter giuridico.

Dopo quindici mesi

Le 68 pagine di consulenza sono state depositate il 14 luglio scorso dal perito scelto dal giudice Marianna Galioto, cioè la titolare del procedimento, il 29 marzo 2016. Ieri, dopo quindici mesi da quell’udienza, avviato dopo il giuramento del 13 settembre scorso, l’esito dell’esame tecnico d’ufficio – quindi, non di parte – è stato notificato ad attrice e convenuti. La prima è Seprio Real Estate (da tempo in liquidazione). I secondi sono i componenti del cda interessato: il presidente Nino Caianiello e i consiglieri Michele Orlando e Pierpaolo Ponzone.

I due quesiti del giudice

Due erano i quesiti indicati nell’ordinanza di nomina firmata dal giudice Galioto della sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano. Uno: «Se il parcheggio interrato pluripiano Seprio Park sia stato progettato e realizzato in dimensione proporzionata alle esigenze dell’utenza in relazione alle caratteristiche di circolazione e viabilità manifestate dalla zona urbana in cui esso è stato edificato, con valutazione da effettuarsi al tempo della progettazione e della realizzazione». L’altro: «In caso di accertato sovradimensionamento del parcheggio, indichi quale sia l’ammontare di costi, oneri, spese di qualsivoglia tipologia che non sarebbero stati sostenuti dalla società attrice qualora il parcheggio fosse stato progettato e realizzato secondo dimensioni proporzionali al prospettabile utilizzo da parte dell’utenza, o comunque secondo le prassi normalmente utilizzate per la realizzazione di un’opera della stessa tipologia e con le medesime caratteristiche del parcheggio interrato pluripiano Seprio Park».

Le risposte del professionista

Chiare le indicazioni del professionista. In merito alla prima domanda Albano afferma: «Il sottoscritto ritiene che il parcheggio oggetto del presente accertamento sia stato dimensionato in modo congruente alla situazione generale e specifica della zona in cui è stato poi realizzato tenendo conto, soprattutto, delle indicazioni fornite da specialisti del settore di provata competenza». E alla seconda risponde: «Il parcheggio interrato pluripiano in contestazione non è risultato sovradimensionato e, pertanto, a giudizio del sottoscritto lo stesso è stato realizzato secondo dimensioni proporzionate al prospettabile utilizzo da parte dell’utenza o, comunque, secondo le prassi normalmente utilizzate per la realizzazione di un un’opera della stessa tipologia».

Le motivazioni dell’azione

Il tutto acquista maggior valore alla luce delle motivazioni che hanno spinto l’ex controllata di Amsc a intentare l’azione di responsabilità. Come scritto nell’ordinanza di nomina del consulente: «La società attrice, va subito detto, non contesta tanto la decisione degli amministratori di realizzare un parcheggio che si risolve in una scelta gestoria palesemente insindacabile nel merito e denuncia invece l’assoluta mancanza di cautele nel numero di posti auto da realizzare e delle tariffe da applicare alla clientela, dato che l’opera è stata progettata ed eseguita in totale assenza di preventivi studi di fattibilità sulla scorta dell’analisi di mercato su esigenze dell’utenza, e capacità del parcheggio di produrre reddito in grado di remunerare l’investimento fatto». La prossima e conclusiva udienza è fissata il 7 novembre alle 10.