Gallarate I primi tre «sì» ad Ascom Fare squadra è la base

La Prealpina - 12/12/2018

Dare un nuovo slancio al commercio. Fare rete. Questi sono alcuni degli obiettivi che il presidente di Ascom Gallarate Malpensa, Renato Chiodi, vuole centrare a breve termine e che, fin dal primo momento, sono state il punto focale delle sue dichiarazioni. E se un negoziante di vicinato per il presidente della Camera di Commercio di Varese, Fabio Lunghi, è «un eroe», la realtà è differente a seconda del Comune d’area in cui ci si trova. C’è chi vede nel lavoro di squadra una priorità e chi invece ritiene che nei paesi sia difficile da mettere in pratica.

Cassano Magnago

Partiamo da Cassano Magnago, quinto Comune della provincia per abitanti e città attigua a Gallarate. L’assessore Paola Saporiti (Attività commerciali) era tra il pubblico che domenica partecipato al primo Galà del Commercio ideato da Ascom. «Credo che sia stata una bella serata», afferma. «Ci siamo divertiti, ma allo stesso tempo è stato il modo per incontrare altri sindaci, assessori e commercianti». Ma soprattutto: «Per noi il lavoro di squadra è alla base del nostro progetto di rilancio del commercio cittadino». Un esempio? Le festività natalizie. A Cassano, poco più di una settimana fa, è stato acceso il “Pacco di Natale” ed è iniziata la seconda edizione del concorso delle vetrine. «Un’iniziativa che – spiega Saporiti – da un lato stimola i commercianti ad abbellire le vetrine e dall’altro offre a chi deve acquistare i regali uno spettacolo». In entrambi i casi, è entrata in gioco la Consulta comunale per le attività economiche: «Un organo più snello e flessibile rispetto al Duc, alla cui riunioni possono partecipare tutti perché è importante ascoltare le proposte di tutti». Proposte che, se approvate, entrano a far parte di quel calendario di eventi che coinvolgono anche i commercianti cassanesi. «Gli eventi sono un richiamo per invogliare la gente a visitare la città e per una buona riuscita fare rete è indispensabile».

Ferno

Più verso Malpensa c’è Ferno. Comune di dimensioni più contenute. «In questi giorni, insieme con Ascom, è stato nominato il nuovo referente dei commercianti che mancava da tre anni», rimarca il sindaco Filippo Gesualdi. «Abbiamo convocato i negozianti perché volevamo presentare a tutti il nuovo modo di approcciarsi al commercio». E un primo esempio di lavoro di squadra andrà in scena domenica 16 con “Aspettando il Natale” : evento realizzato a più mani e che coinvolge l’amministrazione comunale, la Pro Loco, le scuole e i commercianti. «Sono convinto che abbiamo intrapreso la strada giusta», sottolinea Gesualdi. «La formazione, fare rete, l’aiuto di Ascom sul fronte della burocrazia, che spesso rallenta, e la collaborazione anche con realtà extracomunali sono elementi importanti per dare nuovo slancio al commercio e superare momenti di crisi».

Arsago Seprio

Tutti d’accordo, dunque? Non proprio. Basta andare nella piccola Arsago e qualche distinguo si trova. Il sindaco Claudio Montagnoli ritiene che «fare rete è bello», ma precisa: «questo discorso è più complicato in Comuni più piccoli, come il nostro, vista la concorrenza dei centri commerciali e delle vendite online». Lui, dopo tre mandati, non può che evidenziare: «Tranne nel caso dei bar, ho sempre visto saracinesche abbassarsi definitivamente e questo è preoccupante». Le cause sono molteplici, «la realtà è complessa e il problema è a monte, e anno dopo anno la situazione si è aggravata». Montagnoli ricorda come nel 1995 «eravamo autosufficienti dal punto di vista commerciale», mentre oggi sono rimaste solo poche attività. Nemmeno il mercato versa in condizioni migliori e per evitare il fuggi fuggi degli ambulanti «abbiamo deciso che da gennaio 2019, per sei mesi, non faremo pagare la Tosap». Ma su una cosa concorda con Chiodi: «Oggi il commerciante deve specializzarsi e conoscere non solo il suo prodotto, quindi ben vengano corsi e iniziative, ma tariamole anche su realtà più piccole»